Giudice contro il blocco messaggi privati insegnanti alunni


Una legge in Missouri proibiva agli insegnanti di scambiare messaggi privati con gli alunni, sui social network (facebook, google plus, twitter, myspace etc), sopratutto se si trattava di minori, mentre invece era possibile interloquire con messaggi pubblici.

Ora però, un giudice ha accettato quanto sostenuto dalla Missouri State Teachers Association, ossia che tale legge violerebbe il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

Inoltre, sempre secondo l’associazione, i social network sono divenuti un mezzo importante e popolare ed utile anche per  l’interazione studente-insegnante.

Questa legge avrebbe permesso tali rapporti privati solo attraverso siti e canali ufficiali decisi dalla scuola. Questa decisione era scaturita dal fatto che una ricerca aveva dimostrato che 87 insegnanti, si erano resi colpevoli di cattiva condotta sessuale fra il 2001 ed il 2005.

Questa proibizione, però implicava grosse limitazioni alle libertà personali, ad esempio genitori-insegnanti non avrebbero potuto mandare messaggi privati ai loro figli, e docenti che ricoprivano altri ruoli pubblici, ad esempio nelle chiese, non avrebbero potuto comunicare con le persone minorenni che facevano parte del loro gruppo.

Il giudice ha quindi sospeso l’applicazione della legge fino a febbraio, osservando che tutte le implicazioni che l’applicazione della legge provocherebbe, potrebbero avere drastiche conseguenze con violazione della libertà di parola.

E’ facile che anche prima di febbraio, vista le reazioni suscitate, la legge venga bloccata definitivamente.


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