Mark Zuckerberg uomo dell'anno tra molte polemiche


Mark ZukerbergSembra proprio che non si riesca a smettere di parlare di Facebook e del suo inventore, Mark Zuckerberg: il suo faccione, infatti, è stato stampato sulla copertina dell’ultimo numero del Time. Ogni Dicembre, infatti, la prestigiosa rivista assegna il titolo di personaggio dell’anno ad una delle persone che si sono fatte maggiormente notare durante gli ultimi dodici mesi, e conferisce l’onore al prescelto di comparire in una copertina tutta dedicata a lui.

Inutile dire che le polemiche a seguito dell’uscita della rivista non si sono sprecate: Facebook terrà si unite oramai più di 550 milioni di persone, numero in crescita costante, di cui solo il 70% all’interno degli Stati Uniti, ma c’è qualcuno che forse meriterebbe maggiormente un riconoscimento del genere.

Nessuno si è accanito contro colui che, con i suoi 26 anni è il più giovane miliardario del pianeta, ma sia i lettori del giornale, che gli utenti di Facebook sono un pò scettici riguardo alla scelta. Chi sarebbe dovuto essere scelto al posto di Mark Zuckerberg come persona dell’anno 2010, dopo l’economista Ben Bernanke (2009), Barack Obama (2008), Vladimir Putin (2007), George W. Bush (2006) o Jeff Bezoso, il CEO di Amazon (2005) ? Un nome rimbomba tra tutti, ovvero quello del fondatore di Wikileaks, Julian Assange, arrivato a tutti gli effetti primo nel sondaggio online lanciato proprio dal Time ma che è stato poi, per una scelta della direzione della rivista, sostituito da Mark Zuckerberg, arrivato nello stesso sondaggio solo diciottesimo. Forse Mr. Facebook è un personaggio meno scomodo rispetto ad altri? Non stiamo certo a creare polemiche intorno alla scelta della redazione, anche perchè forse si è cercato un personaggio che non creasse troppi forti contrasti e solo qualche polemica più leggera: negli anni, infatti, sono state fatte scelte un pò azzardate, arrivando ad eleggere uomo dell’anno persone come Adolf Hitler o Josef Stalin.

Oltre Julian Assange, a fare concorrenza al miliardario Mark Zuckerberg sono stati fatti nomi importanti tra cui quello del presidente afghano Hamid Karzai o i minatori cileni che sono rimasti intrappolati per mesi nella miniera del deserto dell’Atacama.

Fatto sta che Mark Zuckerberg, va riconosciuto, ha creato davvero il fenomeno di questi ultimi anni. Basta leggere i dati e le statistiche inerenti al Social Network Blu per rimanere allibiti: 1 abitante della terra su 12 ha un account su Facebook, per un totale di 75 lingue parlate e 700 miliardi di minuti passati mensilmente davanti al social network.

In più è un uomo davvero giovane: con i suoi 26 anni, infatti, si piazza al secondo posto (ex aequo con la regina Elisabetta d’Inghilterra, che vinse il titolo nel lontano 1952), entrambi battuti dal primo Uomo dell’Anno, nominato nel 1927. Si tratta nientemeno che Charles Lindbergh, scelto proprio per la sua grande impresa di aver compiuto con successo la prima trasvolata atlantica.

Immagine: parrotized.it


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