General Motors porta Facebook sui veicoli


In Italia non si contano più le discussioni, sacrosante, sulla sicurezza stradale: dopo aver introdotto l’obbligo delle cinture di sicurezza, la patente a punti e la tolleranza zero nei confronti di chi guida in stato di alterazione da alcool o sostanze stupefacenti, l’obbligo dell’utilizzo del telefono cellulare solo con viva voce o sistemi bluetooth, si fanno sondaggi per rendere vietato anche fumare mentre si è al volante, perché tenere la sigaretta in mano causerebbe una impugnatura errata del volante, per non parlare della distrazione di qualche secondo insita nel gesto di accendere una “bionda”.

Figuriamoci cosa ne penserebbero i nostri governanti dell’ultima trovata della General Motors negli USA, che ha appena reso disponibile una nuova applicazione per il suo sistema di navigazione OnStar, montato su moltissime delle sue vetture. Questa applicazione, udite udite, consente agli automobilisti di interagire con Facebook anche mentre si guida! I possessori di una vettura con questa applicazione on board, potranno quindi impartire comandi vocali al sistema per chiedergli di aggiornare il suo stato sul social network, oppure di controllare questo o quel profilo di un amico per vedere cosa ha scritto. Non manca la lettura delle email che, così come quella delle “pagine” di Facebook, avviene attraverso un sistema di sintesi vocale, la classica voce metallica per intenderci.

Il tutto prevede anche una integrazione davvero spinta con i veicoli, tanto che tramite dei pulsanti presenti sul volante delle vetture, sarebbe possibile inviare ad un amico su Facebook un messaggio predefinito tipo “Sto guidando e quindi non posso risponderti, puoi telefonarmi?”. Ma questo è soltanto l’inizio, perché è facile prevedere che, una volta rilasciata ufficialmente l’applicazione da parte della General Motors, molti sviluppatori ci metteranno le mani sopra e riusciranno sicuramente ad ampliarla per permettere una interazione completa con il “libro delle facce” anche dalle auto.

Tutto questo a scapito ovviamente della sicurezza, perché è già scientificamente dimostrato come qualsiasi evento estraneo alla guida pura riesca a distrarre gli autisti, dalla semplice telefonata all’ascolto delle indicazioni del GPS, non parliamo di cosa potrà accadere quando Facebook sbarcherà all’interno dei nostri veicoli. Eppure succederà, perché gli smartphone sempre più evoluti, per non parlare dei tablet, presto saranno degli add-on imprescindibili di ogni vettura moderna, con il loro carico di innovazione e, per carità, di utilissime App, ma anche con un bagaglio di notevole rischio per chi guida e per chi, suo malgrado, si trova per strada, pedone o autista che sia.


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