A tutto Facebook: dal cinema alla libreria passando per la Borsa


Sono giorni di novità e di fuoco intorno a Facebook, il social network più famoso nel mondo. Due settimane fa la piattaforma è stata colpita da un grave malfunzionamento di uno dei suoi componenti che le permettono di erogare servizi agli oltre 500 milioni di iscritti in tutto il mondo, scatenando vere e proprie scene di panico in ogni dove: il blackout totale o parziale dei servizi è durato quasi 48 ore! Successivamente, nel blog di Facebook appariva una notizia che faceva la felicità di molti utenti, ovvero l’annuncio ufficiale di una nuova politica di privacy del “libro delle facce”, con nuove funzioni per salvaguardare e controllare il flusso dei propri dati personali.

Nel frattempo il mondo Facebook è stato “scosso” da altre due notizie. La prima riguarda il patrimonio di Facebook e in primis del suo creatore, Mark Zuckerberg, che secondo la rivista Forbes è il 35o uomo più ricco del mondo nonostante abbia appena 26 anni (con ben 6,9 miliardi di dollar), mentre la sua azienda ha fatto registrare un aumento del capitale del 300% rispetto all’anno scorso! Gli investitori del social network, in attesa di un annunciato sbarco in borsa che comunque richiederà almeno un paio di anni, hanno fatto i salti di gioia alla notizia. A fare da contraltare a queste belle novità, una notizia che invece non è stata molto gradita a Zuckerberg & Co.; il film The Social Network con Justin Timberlake e che racconta la storia del sito e del suo creatore, che nella pellicola non fa propriamente una bella figura, è stato il più visto negli USA nell’ultimo weekend, incassando 46 milioni di dollari nelle prime due settimane dopo esserne costato 50.

Segnaliamo, infine, l’imminente uscita in libreria di un libro che si propone come una specie di vademecum per muoversi in sicurezza su internet, a cura dell’avvocato Marisa Marraffino, che da tempo si occupa di marketing digitale e pubblicità interattiva all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il libro vuole mettere in guardia gli utenti su ciò che accade ai loro dati personali e a tutti i contenuti postati sui social network, sulle responsabilità civili e penali del loro comportamento nella “realtà virtuale”, analizzando anche le ultime sentenze emesse da diversi tribunali nell’ambito di vertenze che avevano al centro accadimenti di tipo “crimonoso” perpetrati proprio sulle diverse piattaforme di blogging e di social networking.


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