Veterani della seconda guerra mondiale debbono pagare per poter cantare


Alcuni veterani della seconda guerra mondiale, che l’anno scorso in un raduno gratuito, avevano cantato alcune canzoni di guerra, sono stati accusati di non aver pagato i diritti sulle canzoni, in quanto cantavano in pubblico. La vicenda avvenuta in Russia ha fatto, ovviamente scalpore, al punto che è intervenuto anche il parlamento.

Come tutti sanno, la musica ha giocato un ruolo importante nella seconda guerra mondiale e quindi molte persone sono legate agli inni ed alle canzoni di quegli anni, anche perché oltre 27 milioni di persone in Russia hanno perso la vita, durante l’ultima guerra.

A settembre un gruppo di veterani a Samara ha tenuto un concerto, cantando le canzoni, che li avevano accompagnati e sostenuti durante i combattimenti.

Tuttavia la RAS, un gruppo di autori russi, ha presentato reclamo contro gli organizzatori del concerto perché le canzoni cantate dai soldati erano protette dal copy-right e quindi dovevano essere pagati i diritti all’associazione.

Giustamente gli organizzatori, irritati e feriti, hanno detto che essi hanno cantato per trasmettere un messaggio ai loro nipoti e questo non può certamente essere un crimine.

Subito, comunque è intervenuta, anche una sotto-commissione del parlamento russo che ha chiaramente espresso il suo parere, dicendo che il diritto d’autore serve per combattere la pirateria, non per la lotta contro i veterani.

Lo stesso leader del partito comunista Gennady Zyuganov, si è espresso duramente, dicendo che la follia nella difesa del diritto d’autore sta diventando sempre più forte ma in questo caso è giunta alla stupidità.

Ora, forse per riprendere credito presso l’opinione pubblica, gli esponenti della RAS hanno detto, che il giorno 9 maggio 2010, in cui in Russia festeggeranno il 65°esimo anniversario della fine della guerra, tutti potranno cantare liberamente.


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