Svizzera: condannata donna che ha condiviso 4200 brani e 270 film


Primo caso del genere in Svizzera, in quanto la legge aveva finora protetto chi scarica per uso personale andando magari addosso ai siti od ai pesanti uploader, un po’ com’era finora il sistema applicato dalle polizie di vari paesi europei.

Ora invece una donna denunciata dall’IFPI è stata condannata in contumacia a una multa ed a due anni di carcere, poi sospesi ed ad una multa che se non viene pagata nei giusti tempi determinerà una condanna aggiuntiva a 30 giorni di carcere.

Subito sono insorte le associazioni a difesa dei consumatori, secondo le quali l’azione intrapresa dall’IFPI è eccessiva. Essi dicono che Il metodo migliore per prevenire le infrazioni è attraverso la consapevolezza e la prevenzione, piuttosto che l’oppressione.
Secondo i giornali svizzeri, è stato scoperto che la donna condivideva una cartella con appunto 4200 brani musicali e 270 film, molto probabilmente usava Direct Connect o Limewire.

La situazione sembra, in effetti, assurda calcolando che in seguito un raid della polizia nel 2004, ci sono voluti quattro anni di indagini per dimostrare la colpevolezza nella violazione del copyright di Christian Riesen, l’amministratore di ShareReactor, sito eDonkey. Dopo tutto quel tempo e fatica, Riesen fu condannato a pagare una multa di soli 4.200 dollari.

In Svizzera poi come detto la legge consente la condivisione di opere protette tra amici e parenti in una rete chiusa, sicuramente però condividere lo stesso materiale protetto dal copy-right su un sistema peer-to-peer come BitTorrent, Gnutella eD2K sta divenendo un fenomeno troppo dilagante, ecco forse la motivazione del gesto dell’IFPI che spera che la condanna della 18enne di Locarno, serva da deterrente per gli altri.

Fonte Torrent Freak


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