Svezia: per la prima volta dal 2000 crescono le vendite di musica


L’ifpi sicuramente molto felice, riporta i dati di vendita per il 2009 che dimostrano come le vendite musicali siano aumentate del 10,2% nel 2009, grazie soprattutto al ricavo da servizi di streaming come Spotify e anche le vendite dei CD hanno mostrato un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Secondo il gruppo, questo rappresenta il primo aumento di entrate dal 2000.

Mentre l’aumento dei CD è cresciuto solo dell’1,9% rispetto al’anno precedente, il mercato digitale ha rappresentato l’80% del fatturato totale dell’industria.

Le vendite digitali hanno rappresentato il 16,3% del totale delle vendite del 2009, con un incremento del 98,6% rispetto all’anno precedente, il 46,1% è arrivato tramite i servizi di streaming come Spotify ed il 53,9% da altre fonti internet.

Negli ultimi anni in Svezia, sede del famoso sito Pirate Bay si è vista accendersi una dura battaglia contro il file-sharing ed anche l’introduzione della famosa legge IPRED, in base alla quale i detentori dei diritti d’autore possono chiedere gli IP di chi pensano abbia violato, ha agito sicuramente da deterrente.

Ma la stessa IFPI dice che, ciò che ha maggiormente condizionato il successo delle vendite di musica, è stata la creazione di migliori offerte per il pubblico.

Ciò soprattutto sta facendo cambiare le idee della fascia degli adolescenti, dove la pirateria è più diffusa.

Molto probabilmente proprio il crescente fenomeno della pirateria avrà spinto le industrie di distribuzione a lanciarsi nel digitale e a creare nuovi modelli di business ma secondo l’IFPI, questi potranno avere successo, solo in un mercato privo della concorrenza illegale del file-sharing.

Non tutti ovviamente sono di questo parere, secondo, infatti, Daniel Johansson, un ricercatore presso il Royal Institute of Technology di Stoccolma, ciò che è stato determinante per l’aumento delle vendite, è soprattutto la disponibilità di servizi di streaming largamente usati dai giovani.

Secondo la Warner invece il merito è tutto dell’introduzione della legge IPRED che ha funto da deterrente.

Secondo invece un altro ricercatore dell’università di Lund, l’effetto della legge non è stato così eclatante, perché ci sono molti che ancora scaricano illegalmente ma è sicuramente positivo il fatto che ci sia stato l’aumento delle vendite dei CD.

Si vedrà poi nei prossimi anni se l’evoluzione e la concorrenza di un mercato legale digitale porterà o no alla scomparsa della pirateria.  

Fonte Torrent Freak


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