La RIAA chiede la chiusura di Limewire


Secondo fonti informate, venerdì i legali che lavorano per la RIAA avrebbero chiesto ad una corte distrettuale di Manhattan di concedere loro un’ingiunzione permanente nei confronti di Limewire, uno dei più grossi servizi di file-sharing.

Gli avvocati della RIAA hanno scritto al giudice Kimba Wood che ogni giorno il danno che provoca Limeware alle aziende detentrici dei diritti è tale che nessun risarcimento in denaro lo potrà mai compensare.

Del resto già il mese scorso Wood ha ritenuto valide le accuse delle industrie dei contenuti riguardanti la violazione del diritto d’autore ed ha riconosciuto lime Group società madre di Limewire, colpevole di concorrenza sleale, violazione del copy-right ed induzione alla violazione dello stesso e secondo gli esperti, la decisione di Wood ha decisamente segnato le sorti del servizio di condivisione file in attività da dieci anni.

Inoltre le major sembrano preoccupate dal fatto che Mark Gorton, il fondatore di Limeware, ha tentato per anni di mettere i suoi soldi fuori dalla portata dell’industria musicale in previsione di una sentenza come questa e per i rappresentanti delle grandi etichette la responsabilità di Limewire è quantificabile in centinaia di milioni, o addirittura, miliardi di dollari.

Ora lunedì i rappresentanti della RIAA e di Limewire compariranno davanti al giudice che potrebbe anche concedere l’ingiunzione e poi decidere una data entro la quale Limewire dovrebbe cessare la sua attività, oppure chiedere che entrambe le parti espongano le loro ragioni per iscritto e poi decidere della sorte di Limewire.


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