La FTC avverte 100 imprese che i loro dati sono sulla rete P2P


La Federal Trade Commission ha inviato lettere a circa 100 imprese, per informarli che dati sensibili e riservati dalle loro reti si trovano a disposizione del pubblico sulla rete peer-to-peer.

In seguito ad indagine, l’agenzia avrebbe scoperto che vari dati relativi allo stato di salute, o documenti finanziari o numeri della patente di guida ed altre informazioni riservate sono trapelati sulla rete P2P.

Nelle lettere le aziende vengono invitate a rivedere le norme interne sulla sicurezza che risultano fallaci in quanto hanno permesso la fuoriuscita di dati sensibili dei loro clienti e dei dipendenti ed inoltre vengono chiaramente avvertiti i destinatari di tali lettere che ciò è contro la violazione delle norme vigenti in materia di privacy e che in futuro potrebbero essere multati per questo.

Inoltre, sempre nelle lettere, viene ricordato ai destinatari che è loro responsabilità controllare l’uso di software P2P sulle loro reti e su quelle di un eventuale provider di servizi esterni.   
L’azione della FTC secondo quanto dichiarato da Eric Johnson, un professore del Dartmouth College, mostra la crescente preoccupazione degli organi preposti al controllo, per le perdite involontarie di dati sulla rete P2P anche perché alcune fughe di notizie verificatesi in passato sono state sensazionali.

Ad esempio solo per citarne una nel 2007 i dati  personali appartenenti a circa 17.000 dipendenti Pfizer sono trapelati a causa di un dipendente che ha istallato un software P2P non autorizzato su un computer portatile aziendale. Sembrerebbe, infatti, che le fughe di notizie siano spesso state provocate dall’istallazione di un software P2P non configurato correttamente e ciò ha spaventato molto i parlamentari che sull’argomento hanno presentato al Congresso due progetti di legge.

Ma ancora, praticamente, nessuno ha capito, dopo le lettere inviate dalla FTC, cosa accadrà.alle aziende che continueranno a non proteggere i loro dati sensibili.


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