Isohunt bloccato in Cina


Sembrerebbe che la Cina, sempre più impegnata in censure su internet, abbia aggiunto anche Isohunt ai siti bloccati. Infatti, il sito avrebbe visto in pochi giorni decrescere il suo traffico del 99%.

All’ultimo momento è inoltre giunta la notizia, che anche Pirate Bay, sembrerebbe non più raggiungibile in alcune parti della Cina.

Finora in una campagna contro il file-sharing la Cina era pesantemente intervenuta sui siti BitTorrent locali, ma finora i grandi siti BitTorrent non avevano avuto problemi.

Solo due anni fa c’era stato uno strano incidente che aveva provocato il re indirizzamento di Mininova, Pirate Bay ed Isohunt al motore di ricerca cinese Baidu.

Anche quella volta, non c’era stata alcuna spiegazione ufficiale ma il problema era stato subito risolto.

Anche questa volta, anche se sembra chiaro che il blocco di Isohunt sia intenzionale, non c’è alcuna conferma ufficiale.

Del resto il calo del traffico è così importante che le difficoltà tecniche debbano per forza essere escluse. Sabato scorso, isoHunt aveva solo 1.349 visitatori provenienti dalla Cina, rispetto ai 131.362 della settimana prima, con una diminuzione del traffico del 99%.
Gary Fung, il proprietario di Isohunt è piuttosto inquieto per questa azione del governo cinese, anche se non ha mai avuto un grosso traffico proveniente dalla Cina ed invita gli utenti cinesi, che vogliano continuare ad accedere al sito, ad utilizzare un proxy estero.

Non sembrava finora che altri siti BitTorrent come Pirate Bay e BTjunkie fossero stati bloccati ma come detto, degli aggiornamenti della notizia, riportano che Pirate Bay non è più accessibile in varie zone della Cina.


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