Il poliziotto legato alle major fa carriera


Al tempo del processo di Pirate Bay fece molto discutere la notizia che uno dei poliziotti, Jim Keyzer, che aveva partecipato al raid contro i server di Pirate Bay ed era uno dei maggiori testimoni contro il team, fosse non proprio neutrale, in quanto coinvolto in modo evidente con la Warner.

Ora però è stato tutto dimenticato ed anzi il poliziotto è diventato il capo dell’Unità Criminale IT.

Quando, infatti, uscì la notizia, che il principale investigatore contro il team di Pirate Bay, era stato premiato con sei mesi di lavoro presso la Warner, i media parlarono subito di corruzione e tangenti.

Poi uscì addirittura la notizia che il poliziotto fosse sul libro paga della Warner ancora prima dell’azione contro Pirate Bay.

La Warner prima negò poi confermò la cosa ed il team di Pirate Bay fece anche delle denunce alla polizia compresa quella per corruzione.

La polizia ha esaminato le denunce, ma decise di non indagare sul caso. Anzi il dipartimento del procuratore distrettuale affermò che non c’era alcun motivo che facesse ritenere che qualche crimine fosse stato compiuto da chi operava dentro le forze di polizia.

Ora poi il poliziotto ritornato in pieno dentro le forze di polizia ha avuto, si può dire anche una promozione, infatti, è divenuto il capo di un’unità speciale sui crimini informatici il cui principale compito sarà quello di investigare sui casi di condivisione file.

Certamente la cosa non è sfuggita ai media e neanche ad alcuni politici.

Infatti, dice Christian Engstrom, che rappresenta il Partito Pirata in seno al Parlamento europeo che è molto sconcertato dalla notizia e trova sospetto che gli studi cinematografici siano “autorizzati a comprare i loro propri poliziotti.”

Bhè certamente non si può proprio dire che almeno questo poliziotto, dato il suo passato, sia neutrale e quindi il sospetto che le prove da lui reperite possano anche essere false, ci sarà sempre.


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