Il logo di “Hadopi” viola il diritto d’autore


Cosa c’è d meglio di un logo per rappresentare un’azienda o un’agenzia governativa? Niente. Questo lo devono aver pensato i responsabili della famosa, ormai da mesi, agenzia francese che è incaricata di gestire le violazioni del diritto d’autore.

Infatti, circa una settimana fa Frédéric Mitterrand, ministro francese della Cultura e della Comunicazione, ha presentato il nuovo logo Hadopi, ma poi si è scoperto che questo è stato realizzato con un font senza licenza chiamata “Bienvenue”.

Questo font è stato creato da un dipendente di France Telecom/orange nel 2000, Jean-François Porchez e come ormai si è discusso nella blogosfera il discorso è complicato dal fatto che questo è stato un font aziendale e non poteva essere utilizzato per scopi diversi dai prodotti France Telecom/orange.

Il creatore del designe ha notato che la “ d e la p “ erano modificate ma questo non era sufficiente a farlo considerare un nuovo font.

Contattata l’agenzia Piano Créatif, ossia l’agenzia che ha creato il logo Hadopi, questa ha confermato che il font, da essi usato, ha effettivamente violato i diritti per il tipo di carattere Bienvenue, ma che si tratta di un semplice “errore di manipolazione”.

Subito l’agenzia di design ha avvicinato due società britanniche, Fontsmith e la tipografia Jeremy Tankard, cercando di acquistare i font ’FS Lola’ e ‘font Bliss’, e procedere, quindi, a ricreare in fretta il logo.

Ma si può immaginare l’imbarazzo dei responsabili di Hadopi che hanno dovuto scusarsi, anche se lo hanno fatto magari a denti stretti. Comunque France Telecom ha detto che non ha intenzione di intervenire legalmente ma di altro avviso è il creatore del font, Jean-François Porchez, che ha dichiarato di essersi già messo in contatto con un avvocato.

Certo che se il logo è anche il programma dell’agenzia, non possiamo proprio dire che l’impressione iniziale sia di un’agenzia seria e che lavorerà bene, senza errori.  

 
Fonte Torrent freak


Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta