Il futuro di BitTorrent? Tutto decentrato, ad esempio Frostwire


Come ben sappiamo il 2009 ha visto tutti i maggiori siti BitTorrent pesantemente attaccati dalle associazioni anti-pirateria, quindi anche nel 2010 tenere un tracker potrà essere molto rischioso.

Ma anche se scomparissero tutti i tracker, svanirebbe anche il fenomeno P2P?

Sembrerebbe proprio di no, perché la tendenza iniziata per primo da Pirate Bay, che ha chiuso il tracker, è verso la decentralizzazione.

Infatti, a novembre Pirate Bay ha chiuso il proprio tracker, dicendo che esso veniva sostituito da DTH e PEX. Ha anche annunciato un futuro senza torrent con solo magnet link.

La cosa più importante per evitare problemi sarebbe la decentralizzazione dei Torrent con gli utenti che potrebbero conservare i file in una cartella condivisa, più o meno il funzionamento ad esempio di emule.

Frostwire sta pensando a qualcosa di simile, infatti, nella prossima realise possiamo vedere ci sarà: una Frostwire Torrent search per cercare Torrent nella rete Gnutella e un’altra opzione che permetterà di copiare tutti i meta dati Torrent in una cartella condivisa.

Questa sembra un’opzione da niente ma in realtà ogni volta che un utente inizia il download di un Torrent dovrà conservare e condividere il file, in tal modo, anche senza tracker, il P2P vivrà per sempre.

Ci sono però i rovesci della medaglia, prima di tutto avendo una cartella condivisa, il singolo utente rischia di più di fronte alla legge, cosa che con programmi tipo BitTorrent è molto più difficile che accada.

In secondo luogo non c’è più alcuna moderazione nei confronti dei fake, malware e dello spam che in genere vengono in gran parte filtrati ed eliminati dai siti Torrent.

Il client Tribler sta comunque lavorando ad una versione che renderà il traffico dei Torrent assolutamente decentrato e conterrà anche filtri per lo spam ed opzioni di moderazione che permettano ad ogni singolo utente di tenere la rete pulita.

Diventerà obsoleto BitTorrent? Ma anche lì sappiamo che i ricercatori stanno lavorando alacremente sulla possibilità di condividere lo streaming video sulla rete P2P, quindi staranno anch’essi lavorando ad una decentralizzazione.

Sicuramente ci sono ancora tanti tracker BitTorrent ma con attacchi così aggressivi da parte delle associazioni anti-pirateria è meglio prepararsi al peggio.


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