Ifpi ancora guai per Oink


Solo pochi giorni fa si è conclusa una lunga vicenda giudiziaria che aveva visto contrapposti l’ex amministratore del sito Oink e la BPI e l’IFPI. Della storia riguardante il famoso sito di sharing che ha rappresentato un momento importante per la condivisione musicale, abbiamo già parlato a lungo e speravamo in un bel finale tipo film, con la scritta “the end” e un uomo, ossia Ellis finalmente libero dalle accuse che poteva ricominciare a vivere normalmente ma molto probabilmente non sarà così.

Dopo il processo in cui è stato riconosciuto non colpevole all’unanimità, Ellis non ha rilasciato molte dichiarazioni, ha solo detto a chi chiedeva se avrebbe ridato vita a qualcosa di simile ad Oink, che non ci pensava affatto e voleva solo tornare a vivere normalmente.

La parte avversa, invece, evidentemente inviperita dalle decisioni del tribunale, ha rilasciato dichiarazioni, dicendo anche che ha intenzione di continuare a perseguire Ellis civilmente, in quanto avendo egli guadagnato più di 200.000 dollari dalle sottoscrizioni degli utenti deve essere, a loro avviso, condannato a ripagare il danno inferto alle industrie musicali.

Portavoce della BPI hanno, infatti, detto, “Questo è un verdetto molto deludente, che non è in linea con le decisioni adottate in casi analoghi in tutto il mondo, “.

Anche John Kennedy dell’IFPI in una recente conferenza stampa ha detto che l il verdetto di non colpevolezza non rappresenta la fine della vicenda. L’industria musicale sta cercando di “trovare altri modi” per punire Ellis, e sta valutando seriamente l’azione penale contro di lui attraverso i tribunali civili.

Kennedy ha aggiunto che l’industria s’impegnerà per recuperare il denaro donato dagli utenti di OiNK e restituirlo agli artisti che hanno subito un danno dal fatto che la loro musica fosse condivisa tramite il sito.

Inoltre Kennedy ha pesantemente criticato la legislazione del Regno Unito, che non prevedendo il reato di concorso nella violazione del copy-right, ha permesso ad Ellis di essere prosciolto dalle accuse.
Insomma come si può facilmente capire gli animi sono concitati dopo il risultato della Corte ma magari bisogna pensare che sono stati spesi soldi, per monitorare, per ottenere prove per gli avvocati. Forse ad Ellis converrà accordarsi per una cifra da dare loro invece di affrontare una nuova causa.


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