Hadopi: server falsi di emule a caccia di pirati


Come ben sappiamo, la società Trident Media Guard ha assunto l’onere di rintracciare i file-sharer illegali per l’attuazione dell’Hadopi 2.

La società Trident Media Guard ha anche brevettato un sistema di spamming, di cui ha chiesto il brevetto.

Ora sul sito ufficiale di emule il server edonkey Peerates svela sei server che sono utilizzati da Trident Media Guard per registrare gli indirizzi IP di coloro che si collegano e condividono i file. Questi sarebbero i server con indirizzi IP 85159236252 e 85159236254 e 85.159.232.81 85.159.232.83.

Peerates consiglia di evitarli e di usare solo quelli elencati qui

Ma c’è una minaccia ancora più grande rappresentata da sensori attivi mascherati da falsi client in esecuzione, su un intervallo di indirizzi da IP 193.107.240.0 a 193.107.240.22 (ancora registrato a nome Trident Media Guard, questa volta nel Regno Unito) che si collegano agli utenti e raccolgono informazioni sui dati che sono in condivisione. Questo è esattamente il tipo di dati che saranno utilizzati per generare le lettere di avvertimento che potrebbe portare alla disconnessione degli utenti da Internet.
Sul sito di emule segue poi un lungo elenco di file pericolosi.
Nell’elenco, che sembra incompleto, ci sono per lo più album di musica di tutte le generazioni ( The Black Eyed Peas, Michael Jackson, Tamia, Diana Ross, ecc.) e alcuni film e spettacoli televisivi (Heroes, Bastardi senza gloria, ecc).

Certo magari è facile per un esperto capire questi trucchi ma gli utenti normali dovranno imparare alla svelta, o pagare per servizi VPN, o direttamente passare a contenuti legali senza fare tentativi, che forse è la soluzione migliore.


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