Hadopi 2 passa anche al Consiglio Costituzionale, pronti a disconnettere


hadopi_p2p_smallIl nucleo principale di Hadopi 2, ossia impedire l’accesso a Internet dopo aver esaminato il caso, tramite un ordine legittimo, non contraddittorio in tribunale, è ormai legge, in quanto è stato approvato anche dal Consiglio Costituzionale. Il giudice, tuttavia, non concede alcun risarcimento per i beneficiari attraverso questa procedura. Un nuovo testo sarà sottoposto al voto dei deputati per chiarire le condizioni attraverso le quali tali danni potrebbero essere assegnati. Tale testo potrebbe divenire un emendamento ad un disegno di legge futuro “Hadopi 3”.

Voci nel partito di maggioranza dicono che sono molto soddisfatti.

Il Consiglio che invece aveva bocciato hadopi 1 in quanto anticostituzionale, ha esaminato il ricorso presentato dai deputati socialisti, che pensavano che hadopi 2 non rispettasse il diritto alla difesa. Il Consiglio costituzionale ha stimato che, sotto la propria giurisprudenza, la procedura è coerente con la Costituzione. Sull’altro punto principale sollevato dall’opposizione, per la quale il taglio di accesso a Internet è una sanzione sproporzionata, il Consiglio, ha dato ragione al governo.

Molto soddisfatta la maggioranza di governo che la ritiene una grande vittoria e dicono, che l’approvazione definitiva della legge anche dal Consiglio Costituzionale, rappresenta un forte segnale per gli artisti, ma anche per tutti coloro che lavorano nell’industria culturale, che esprime che la creazione ha un prezzo, ed è legittimo che la legge venga rispettata, anche su Internet.

Secondo invece l’opposizione sarà molto difficile che la norma venga applicata. Il ministro della Cultura Frédéric Mitterrand invece ha accolto con favore una decisione che consente di applicare un sistema innovativo di educazione e di prevenzione della pirateria e che i primi messaggi di avviso saranno inviati all’inizio del 2010.

Certo che dopo il beneplacito anche dell’Unione Europea con tutto il problema del pacchetto Telecom e dell’emendamento 138, la strada è sempre più spianata ad interventi dì disconnessione degli utenti che i vari governi de paesi europei possono introdurre autonomamente per combattere la pirateria, minando però la libertà della rete.


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