Grecia: sei persone arrestate e l’interpol cerca altri colpevoli


Grossa azione contro la pirateria in Grecia, dove in seguito a denunce della Società per la difesa delle opere audio-visive (EPOE) la polizia avrebbe arrestato sei persone e l’interpol ne cerca altre due, i veri cervelli, nei Paesi Bassi. Inoltre sarebbe stato bloccato un tracker privato, Gamato. info, responsabile dell’80% della pirateria nel paese.

All’inizio è stato preso di mira il sito Fun.com, con 285.000 membri, che offriva circa 14.000 link a musica, film nazionali e internazionali, software e giochi per computer e circa 5500 di questi collegamenti si riferivano a materiale di EPOE. Sarebbe stato fermato l’amministratore del sito, un trentenne ed altre persone sarebbero state interrogate. Come al solito, in questi casi le persone vengono anche accusate di attività criminale a fini di lucro, per il sistema in uso delle donazioni e per i guadagni tramite pubblicità. Secondo EPOE, il sito avrebbe provocato 1,8 milioni di euro di danni.

Subito dopo è andato offline uno dei più grossi tracker privati greci, Gamato, con oltre 898000 membri, ufficialmente per problemi tecnici. Subito c’è stato un’enorme diminuzione del traffico internet in Grecia.

Gamato è rimasto, comunque, off-line per settimane ed ha riaperto solo nei primi giorni di febbraio 2010 per poi riandare off-line di nuovo e a quanto sembra la polizia greca avrebbe arrestato 6 persone, 3 ad Atene e 3 a Salonicco ed inoltre avrebbe allertato l’interpol perché vengano arrestati altri due amministratori del sito, chiamati “i cervelli” e residenti in Olanda.

Il server di Gamato è anch’esso situato in Olanda ma l’host ha detto di non sapere niente dell’attività di Gamato che rispettava i termini di servizio, secondo la legge olandese.

La polizia starebbe cercando 11 persone in totale e nel frattempo sarebbero stati sequestrati 27 hard-disk, 5 laptop e 600 DVD. In questo caso, comunque non c’è l’aggravante del fine di lucro perché nel tracker non veniva usato il sistema delle donazioni, anche se secondo la polizia Gamato era responsabile dell’80% della pirateria in Grecia e secondo EPOE il sito è responsabile di oltre un miliardo di euro di danni, per le perdite arrecate ai detentori dei diritti d’autore.

Chiaramente l’importanza del sito nella diffusione della pirateria nazionale, ha giustificato il ricorso all’interpol per rintracciare ed arrestare tutti i presunti colpevoli.


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