Comcast, 16 dollari ad ogni utente P2P filtrato


Si è conclusa la class action contro Comcast, per la quale l’azienda ha dovuto prevedere una cifra di 16 milioni di euro, da distribuire fra gli utenti BitTorrent filtrati e rallentati, più 3 milioni di spese legali.

Il giornalista Robb Topolski, che per primo scoprì che, in effetti, Comcast usava sistemi di filtraggio nei confronti degli utenti P2P, invita le persone a non accettare i 16 dollari ed andare avanti con la class action ma Eric Somers, l’avvocato principale, dice che questa è una buona soluzione e non richiedendo i sedici dollari questi rimarranno a Comcast.

Del resto questo è il risultato delle class action dove viene prevista una piccola cifra, divisa fra tante persone, anche se sarebbe più giusto che il denaro andasse ad esempio ad associazioni tipo Electronic Frontier Foundation.

Inoltre continua l’avvocato, la recente sentenza vinta da Comcast che ha messo in dubbio il potere della FCC di agire contro Comcast in quanto non ha i poteri per gestire la rete, potrebbe portare un nuovo procedimento a tutti altri risultati.

Di sicuro in ogni caso, forse gli utenti P2P, che richiederanno i sedici dollari, potranno guadagnare dalla causa magari una bottiglia di vino, ma quelli che hanno avuto un grosso vantaggio sono gli avvocati che sicuramente si divideranno i tre milioni di spese legali.


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