Colpo di scena, Comcast può bloccare gli utenti BitTorrent


La vicenda venuta fuori, grazie alla blogosfera e che portò la FCC nel 2008, ad agire contro Comcast, ordinandogli di smettere di rallentare il traffico BitTorrent, tramite la tecnologia Sandvine, ha avuto un epilogo inaspettato, in quanto la Corte d’Appello degli Stati Uniti ha annullato la decisione della FCC,perché, in base al parere di tre giudici, la FCC non ha il potere di richiedere agli ISP di cessare le loro pratiche di filtraggio.

La vicenda Comcast, alla quale fu anche ordinato di rendere note tutte le sue pratiche per la gestione della rete, innescò un dibattito sulla net neutrality. La FCC ha poi rilasciato il mese scorso il suo piano nazionale per la gestione della banda larga.

Quindi, Comcast ha ora ottenuto la sentenza che ha voluto, sconfessando completamente l’azione precedente della FCC, la quale può ricorrere o alla Corte Suprema oppure può chiedere al Congresso di concedergli i poteri, che le permetterebbero di sanzionare gli ISP che non rispettano la net neutrality.

La strada è ora però completamente disposizione di Comcast e degli altri grandi ISP, che possono gestire il traffico internet e gli ingorghi di banda come vogliono, senza che nessuno possa sancire il loro operato. Anche perché, come abbiamo detto qui, Comcast ha dimostrato di stare dalla parte dei detentori dei contenuti, finanziando BitStalker, un nuovo sistema di monitoraggio.


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