Cina denunce contro i siti di file-sharing


Anche se difficilmente è successo in Cina, ora un’associazione anti-pirateria sembra intenzionata a citare in giudizio vari siti ma anche internet caffè, coinvolti nella pirateria cinematografica.

Finora sembrava che in Cina si facesse molto poco contro la violazione della proprietà intellettuale e la pirateria è dilagante, soprattutto fra i giovani.

Nel 2008 e nel 2009 le autorità hanno agito, chiudendo vari siti di filesharing, ma cercando essenzialmente di colpire la pedo-pornografia ed anche il sito VeryCD si era salvato a stento.

Ora però un’associazione anti-pirateria cinese, insieme con la Dasheng International Media (DIM), società che possiede i diritti di “Ip Man 2” un film di arti marziali, ha denunciato il sito VeryCD per violazione del copy-right, presso la corte di Shangai.

Secondo l’associazione, il film era disponibile su VeryCD, appena una settimana dopo la sua uscita, ed entro poco tempo, era stato scaricato oltre 10 milioni di volte.

Sempre secondo l’associazione, un terzo di quei download corrisponde a mancate vendite e ciò vorrebbe dire che la società ha perso circa 100 milioni di yuan. La cifra che viene, invece richiesta a VeryCD come risarcimento è più modesta ed è pari a 11,85 milioni di yuan.

L‘associazione anti-pirateria, ha inoltre comunicato, sempre in conferenza stampa,che nella fascia d’età fra i 18 ed i 35 anni oltre il 50,5% guarda film di origine illegale e che durante l’anno in Cina sono stati prodotti 110 film e solo 13 hanno guadagnato, ciò vuol dire che il 90% dei film sono in perdita quindi è ancora più necessario che vengano prese efficaci misure anti-pirateria.

Infatti l’associazione, oltre a VeryCD ha intenzione di perseguire altri due siti web e parecchi internet caffè.


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