Canti troppo? Paga


2916d6e8c8_2003632_medSituazione realmente assurda quella capitata nel Regno Unito ad una commessa 56enne anche se alla fine ha ricevuto le scuse ufficiali ed un mazzo di fiori dalla PRS (Performing Rights Society). Questa società che riscuote i canoni del copy-right di artisti e compositori, non è del tutto sconosciuta a chi legge notizie che riguardano il mondo del diritto d’autore, perché già un’altra volta voleva che i bambini di un’associazione di beneficenza pagassero un canone per poter cantare le canzoni di Natale.

Praticamente la PRS aveva richiesto 80 sterline annue ad un negozio per tenere la radio accesa da far ascoltare ai clienti.

Solo che una commessa Sandra Burt ha avuto un’altra idea, ossia invece della radio di cantare lei stessa.

Ma alla PRS la cosa non è andata bene lo stesso, anzi trattandosi di performance dal vivo, bisognava pagare di più.

Hanno detto l’attività è illegale è potrebbe essere multata per non avere una licenza per le performance dal vivo. Quindi la signora ha pagato.

Ma poi gli uomini della PRS si sono resi conto di aver proprio esagerato, infatti, la cosa è divenuta di dominio pubblico e certamente non hanno fatto una grande figura.

Anche perché la signora ha detto alla BBC che il suo era divenuto un fatto patologico, in quanto avrebbero dovuto metterle un cerotto in bocca, per farla smettere.

Quindi gli uomini della PRS si sono scusati dicendo “Siamo molto dispiaciuti perché abbiamo fatto un grosso errore. Abbiamo sentito che hai una bella voce canta e ti auguriamo buona fortuna”.

Questo biglietto accompagnava un grosso mazzo di fiori, certo tutto è bene quello che finisce bene, ma la storia è realmente assurda.

Mi raccomando quando cantate in macchina o sotto la doccia, assicuratevi di non avere un pubblico, altrimenti la PRS potrebbe chiedere un canone anche a voi.

 Fonte Torrent Freak


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