Canada: terza legge sul copy-right


Dice giustamente il proverbio “non c’è due senza tre” e dopo la legge C-60 del 2005 e la C-61 del 2008 è ora la volta della C-31., presentata in Parlamento mercoledì. Per lo più si tratta dell’imposizione di regole che maggiormente proteggono i detentori dei diritti e le industrie creative, mentre continuano a difendere, almeno apparentemente, il consumatore occasionale.

Finora il Canada era stato molto liberale e criticato dall’industria, soprattutto degli Stati Uniti, per non essere abbastanza duro, anzi era finito nella lista delle nazioni più pericolose per la pirateria, insieme ad esempio alla Russia ed alla Spagna.

Sembra che nella legge rimangano apparentemente invariati alcuni vantaggi per i consumatori finali, diciamo apparentemente perchè, invece, la questione DRM cambierà molto le cose, comunque sarà permesso il trasferimento dei brani da un CD ad un comune lettore MP3,
oppure l’ottenimento di una copia per uso personale di un film in DVD ed anche la registrazione da TV.

Ma nel testo della proposta di legge, sembrerebbe che ci siano norme più dure che riguardano l’aggiramento del DRM, cosa che alla fine, come più volte detto, pregiudica solo i clienti legittimi, che non potranno neanche fare una copia in un formato diverso, diciamo di spostamento, se la versione originale è provvista di DRM.

Indubbiamente, su tal punto si è cercato di accontentare la MPAA e la RIAA, anche se la cosa è criticata dal Partito Pirata Svedese in quanto, secondo lo stesso, in tal modo si viola la libertà dei singoli consumatori di controllare ciò che è già proprio, impedendo il bypass del DRM.

Infatti avevamo già parlato in tal senso delle paure di Gary Fung di Isohunt che si preoccupava dell’introduzione degli avvisi di takedown, in Canada, già previsti dal DMCA degli Stati Uniti, che avrebbero messo in crisi oltre ai motori Torrent anche siti come You tube e Facebook e nello stesso tempo temeva che i consumatori perdessero i loro diritti di “fair use”.

In effetti quello che temeva Gary Fung è poi quello che ci si può aspettare leggendo il disegno dellla legge C-31, anche se Tony Clement ha presentato la legge con parole che farebbero ben sperare per tutte le parti in causa,non solo per le industrie detentrici dei diritti d’autore:


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