Dopo più di sei mesi chi ha paura dell’IPRED?


8Molte volte abbiamo visto come nel caso dell’introduzione della famosa Hadopi 2 in Francia o dell’IPRED in Svezia che queste leggi suscitano proteste accanite in quanto si parla di violazione dei diritti umani e del grande fratello che spia tutto il traffico degli utenti di internet.

Questo immediatamente crea una diminuzione del traffico internet come appunto nel caso dell’IPRED, la discussa legge svedese che permette alle associazioni anti-pirateria di potere avere dagli ISP i dati degli utenti che sono accusati di aver violato il copy-right.

Infatti la Netnod Internet Exchange aveva riportato nei giorni successivi all’introduzione dell’IPRED un vistoso calo del traffico internet del 30%.

Ma poi la gente legge, s’informa e dopo mesi scopre che non è che siano aumentati esponenzialmente in Svezia i processi contro i file-sharer dopo l’IPRED, anzi.

Quindi continua tutto come prima anzi meglio di prima perché la maggior parte degli utenti di internet ha capito che è importante tutelare la privacy e nascondere l’indirizzo IP

Infatti da varie ricerche sociologiche e di mercato risulta che ormai oltre il 6-7% di svedesi nascondano la loro identità su internet.

Quindi mentre le major cercano di frenare il fenomeno pirateria usando i loro soldi e la loro influenza per avere leggi più restrittive molti utenti cercano di trovare velocemente soluzioni che li mettano al sicuro dalle stesse.

Ossia la gara fra gatto e topo continua e per i fornitori di VPN è sempre natale.

Fonte Torrent freak


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