BT: filtri al P2P anche nell’offerta infinity


BT ha lanciato in questi giorni “BT infinity” una nuova tecnologia basata sulla fibre-to-the-cabinet (FTTC) architettura di rete di accesso a larga banda che prevede la posa di cavi in fibra ottica fino a livello del marciapiede (curb), per poi essere collegata con un gruppo di edifici e poiché il punto di terminazione è spesso l’armadio ripartilinea, viene anche indicata come Fiber To The Cabinet.

Questa tecnologia sarà in grado di fornire 40Mbit/s e quindi sembrerebbe molto più adatta per i collegamenti P2P ed invece BT avverte che sarà filtrata anch’essa come le normali offerte.

L’offerta a prezzo più conveniente a 19,99 euro ha subito attirato le critiche della rivale Virgin Media, perché prevede un limite di 20 GB al mese per il download, giustamente se, in effetti, la banda erogata è 40Mbit/s si potrebbero scaricare 18 GB in un’ora.

In ogni caso BT ha detto che il traffico P2P verrà limitato dalle 4pm alla mezzanotte durante la settimana e dalle nove pm a mezzanotte, durante i weekend.

Limitazioni alla larghezza di banda disponibile in tutti i protocolli verranno applicate agli utenti più pesanti che risultano essere meno dell’1% dei suoi cinque milioni di abbonati.

Virgin media applica le stesse limitazioni al 5% dei suoi utenti che usa più pesantemente la banda ed è sottoscrittore dell’offerta a 20Mbit / s dalle 4PM alle 9PM.

Mentre invece nell’offerta più cara a 50 Mbit / s non c’è alcun filtraggio o limitazione.

Praticamente le offerte sono varie ma in entrambe si filtra il traffico P2P, solo chi sceglie il contratto più caro evita il filtraggio, ma molto probabilmente conviene ricorrere ad offerte legali di musica e film piuttosto che pagare tutti i mesi una bolletta molto più cara.


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