Tiscali, ecco Istella: non chiamatelo anti-Google


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Si chiama Istella ed è il nuovo motore di ricerca tutto italiano lanciato da Tiscali in queste ore diversi mesi dopo annunci, anticipazion e qualche timore che si volasse troppo in alto in un settore in cui persino Microsoft fatica ad emergere. Ecco allora che Renato Soru, fondatore e numero uno di Tiscali, precisa immediatamente che iStella non deve essere identificato come l’anti-Google nostrano, ma una sorta di alternativa che vada ad integrarsi con la creatura di Mountain View dando principalmente valore a tutto ciò che riguarda la cultura italiana. Ed è importante inoltre far sì che l’Italia provi perlomeno a giocare un ruolo di primo piano in questo settore.

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Renato Soru descrive Istella come un modello di ricerca locale e partecipativo la cui crescita e il cui incremento costante di efficacia nella ricerca fonda le sue radici nella collaborazione dell’intero sistema, con l’augurio che se ne possano presto identificarne i vantaggi: editori, fondazioni, studenti, ricercatori, fotografi, geografi o semplici appassionati di contenuti particolari o possessori di un libro senza diritti, hanno da oggi a disposizione un nuovo canale per distribuire il loro sapere. Un motore di ricerca, Istella, che diventi il faro in rete della cultura italiana e chissà, magari diventare un modello per una versione estera.

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Istella può già contare su tre milioni di domini registrati, 4.5 miliardi di pagine, 200 terabyte di dati e 500 server con 3.000 dischi da 1PT. Istella non si baserà sui comportamenti dell’utente ma renderà quest’ultimo partecipe della crescita del motore di ricerca, visto che tramite un apposito pulsante  possibile caricare documenti, immagini, video e audio di interesse comune senza alcun costo, così che siano immediatamente disponibili in rete. È possibile visitare Istella, traffico permettendo, a questo indirizzo.


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