Telecom offre assistenza su Facebook e Twitter


Telecom Italia, operatore di telecomunicazioni incumbent della penisola, prova ad affrontare la crisi economica globale e l’emorragia di clienti che si fa mese dopo mese sempre più preoccupante, restando al passo con i tempi per offrire alla sua utenza un servizio migliore. L’azienda ha infatti aperto canali ufficiali su Twitter ed su Facebook (per Telecom Italia, TIM e Impresa Semplice), i quali si vogliono sovrapporre ed in parte sostituire ai diversi servizi di assistenza tecnica per gli utenti privati, quelli erogati tramite i “famigerati” call center che non rispondono mai e che costringono a snervanti attese di decine e decine di minuti, cullati dal suono della canzone di successo del momento che fa da colonna sonora agli spot dell’operatore telefonico.

Con questa iniziativa, i clienti che hanno qualcosa da dire a Telecom Italia – e non saranno pochi – potranno scrivere i loro messaggi sulle pagine Facebook o “cinguettare” la loro richiesta di aiuto sui canali Twitter, sperando di ottenere una risposta. Quanto questa sarà rapida è tutto da vedere, perché i clienti dell’universo Telecom sono diversi milioni, ma a questo servizio l’operatore ha al momento assegnato soltanto nove persone. Un numero davvero esiguo, che però per ora fa il paio con i pochi utenti che utilizzano il servizio, dato che fino ad oggi si sono segnalate poche decine di messaggi sia su Facebook che su Twitter e tutte le richieste hanno ricevuto risposta mediamente entro un ora.

Questo è comunque dovuto anche al fatto che i social network – ed in particolar modo Twitter con i suoi 140 caratteri – possono essere utilizzati al massimo per risolvere problematiche semplici o segnalare disservizi facili da spiegare, come l’assenza di linea telefonica o segnale ADSL, mentre per tutti gli altri casi non c’è altro da fare se non armarsi di santa pazienza e chiamare l’assistenza telefonica ! A tutto questo si unisce una penalizzazione che, in tempi di world web e per l’appunto di social network stona davvero: l’assistenza di questo tipo è erogata nel solo orario di ufficio e non 24 ore su 24.
E allora Internet che esiste a fare?


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