Sorpasso storico su MySpace per Twitter


Brutte notizie per Rupert Murdoch: il magnate dell’editoria proprietario (tra l’altro) di MySpace dal 2005, deve fare i conti con una nuova emorragia di utenti dal suo social network, il cui declino appare inesorabile, anche se gli iscritti più entusiasti dicono di non poterne proprio fare a meno. Dopo aver subito il sorpasso da parte di Facebook in poco meno di un paio di anni, adesso MySpace deve subire anche da Twitter, il “cinguettatore” del web che sta crescendo a ritmi vertiginosi. I dati a questo proposito sono a dir poco impressionanti: alle soglie del 2009 Facebook non arrivava a 200 milioni di utenti registrati, mentre Twitter ne contava appena 30. Leader incontrastato era quindi MySpace con più di 250 milioni.

Passato un anno, la graduatoria si è completamente invertita: la fuga da MySpace è stata inesorabile ed oggi si iscritti sono appena 95 milioni, mentre il social network di Mark Zuckerberg sta per toccare quota 600 milioni di iscritti e Twitter ha fatto registrare lo storico sorpasso sul “miospazio”, arrivando a 96 milioni di utenti con una crescita di quasi l’80% in poco più di 12 mesi! Non manca quindi molto affinché Twitter possa raggiungere e superare anche il secondo classificato nella graduatoria dei social network, che però non è un nome qualsiasi (ma non era neanche MySpace!) trattandosi di Windows Live, che ha 140 milioni di utenti.

Per MySpace un’altra debacle in un percorso negativo iniziato da almeno due anni e mezzo a questa parte, un destino che sembra inevitabile se non accadrà qualcosa a scuotere le acque, con molti che chiedono a gran voce l’uscita dal social network della NewsCorp per ridare alla piattaforma un poco di umanità e di aria da respirare. Eppure Murdoch ha investito pesantemente su MySpace, con modifiche nella grafiche e nelle funzionalità, ma è stato comunque letteralmente travolto dal successo virale di Facebook (con il quale ha anche stretto un accordo per la condivisione dei contenuti musicali) ed ora anche dalla semplicità ed intuitività di Twitter. Ne resterà uno solo?


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