Skype su Android: chiamate via WiFi e 3G per tutti


Il momento è arrivato: con un messaggio pubblicato sul blog ufficiale aziendale, Skype ha annunciato il lancio di una Applicazione per utilizzare i suoi servizi su tutti i dispositivi mobili equipaggiati con Android, il sistema operativo made in Google. Questo significa che, entro pochissimi giorni, i possessori di smartphone e tablet Motorola, HTC, Samsung e di molti altri produttori, potranno usufruire della convenienza delle telefonate effettuate con Skype (sempre se non dispongono di un abbonamento di connettività UMTS che vieta espressamente e blocca alla fonte il traffico Skype così come quello VoIP in generale).

Tra le prima funzionalità che saranno messe a disposizione, quella di effettuare chiamate gratuite tra utenti Skype, nonché la possibilità di inviare e ricevere messaggi istantanei; una grande comodità se si pensa agli costo degli SMS. Tutto ciò sarà disponibile sia negli Stati Uniti – dove Skype aveva un accordo di esclusiva con il gestore Verizon, poi ampliato – sia in Europa e in molti altri continenti, esclusi però la Cina ed il Giappone. In America resterà però il divieto di utilizzare questa applicazione (realizzato a livello “di sistema” e quindi non raggirabile in alcun modo) quando si utilizzano i dispositivi mobili connessi ad Internet in 3G, mentre sarà possibile utilizzarlo in Wi-Fi (e nella grande terra a stelle strisce, per fortuna degli utenti, gli hot spot wireless gratuiti non mancano di certo).

Il servizio è al momento disponibile in una versione che però è da considerarsi soltanto una “beta”, pur essendo stato lanciato ufficialmente, dato che Skype sta raccogliendo feedback da parte degli utenti su tutto il pianeta per capire quante e quali eventuali problematiche siano state da loro riscontrate con l’utilizzo di questa applicazione: non sembrano poche le segnalazioni da parte di utenti con l’iPhone e con il Samsung Galaxy, tanto che l’azienda produttrice del celebre software telefonico si è subito messa al lavoro per risolverlo. Altra limitazione è quella che vuole l’App funzionare soltanto con le versioni 2.1 o superiori di Android, ma questa è facilmente scavalcabile eseguendo l’aggiornamento online del sistema operativo, per non parlare dei dispositivi di prossima immissione sul mercato che conterranno tutte l’ultimissima versione del SO.


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