Sistema anti-tracciamento integrato su Safari


Nella seconda preview presentata agli sviluppatori Apple avrebbe aggiunto al browser Safari, presente nell’ultima build del Mac OS Lion 10.7 rilasciato due settimane fa,  il sistema anti-tracciamento già presente in altri browser.

Il sistema “do not track” introdotto da Firefox e dalla Microsoft dovrebbe inviare messaggi a siti web ed a reti pubblicitarie chiedendo che l’utente non sia rintracciato ma richiede l’accordo con le reti marketing ed i proprietari dei siti web per funzionare correttamente. Ancora questo accordo non è stato concluso e quindi le grandi rete pubblicitarie on line debbono accordarsi su come gestire il sistema.

Del resto, l’argomento privacy è all’ordine del giorno e politici, avvocati e ricercatori di sicurezza hanno cercato informazioni dall’Apple e dai suoi partners su come gestissero i dati utenti.

Anche recentemente un gran giurì ha convocati vari sviluppatori di app per la piattaforma Android ed iOS, per avere informazioni dettagliate sulla possibile trasmissione dei dati degli utenti alle agenzie pubblicitarie.

Anche nella scorsa estate, inoltre, Steve Jobs aveva ammesso che l’azienda era stata ingenua su come alcune aziende avevano utilizzato i dati raccolti in quanto gli sviluppatori avevano violato le norme sulla privacy relative ai dispositivi Apple ed avevano inviato i dati raccolti ad una rete di parti terze.

Steve Jobs aveva anche detto che l’azienda avrebbe fatto di più per proteggere la privacy degli utenti e questo è certo un primo ed importante passo.


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