Pirateria: un software su due è illegale


La BSA – Business Software Alliance – associazione dedita alla lotta contro la pirateria del software, ha diffuso gli allarmanti dati provenienti da una ricerca condotta per suo conto dall’istituto IDC ed intitolata “The economic impact of reducing software piracy” (“L’impatto economico della riduzione della pirateria sul software”).

Dal report si evince infatti come il 49% del software installato nel mondo sia illegale, in pratica un programma su due! Tutti questi programmi, inoltre, rappresentano un valore commerciale della bellezza di 71 miliardi di dollari, quanto basta per considerare come, se soltanto il livello delle copie pirata si abbassasse di un 10%, tutto il comparto avrebbe benefici enormi, stimati in 32 miliardi di dollari di tasse in più che entrerebbero nelle casse delle diverse Nazioni, oltre ad un incremento di 500.000 nuovi posti di lavoro.

Nella sola Italia, una diminuzione di “tarocchi” sempre del 10%, porterebbe i seguenti benefici: quasi 3.700 milioni di euro come nuovo volume di affari generato, 7.538 nuovi posti di lavoro e 1.245 milioni di euro di introiti fiscali.

Nel giro di quattro anni, inoltre, i dati sarebbero ancora più interessanti: 5,2 miliardi di euro di affari, 7.500 nuovi posti di lavoro e incremento del gettito fiscale di 1,8 miliardi di dollari. È quanto basta per dare il via ad una campagna di educazione sull’utilizzo del software legale viste le conseguenze simili a quelle di una manovra finanziaria.

Sempre nella penisola il volume di programmi illegali sarebbe sceso dal 53% di quattro anni fa al 49% di oggi, ma è comunque un dato molto alto se si pensa che incide sul mercato per ben 1,3 miliardi di euro. Nel solo anno 2009, secondo i dati divulgati dalla BSA, le forze dell’ordine avrebbe compiuto oltre 2.200 azioni contro il software pirata, cogliendo in flagranza di reato più di 4.000 aziende. L’associazione ricorda poi come la detenzione di software illegale sia un reato penale (articolo 231 del codice) che prevede sanzioni molto gravi.


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