Motorola minaccia cause legali contro il leak dei firmware


La Motorola, stanca di rimanere a guardare, ha deciso di prendere provvedimenti contro i numerosi leak che ogni settimana vengono diffusi dalla rete in materia del proprio sistema operativo.  La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza di Motorola è stata, a quanto pare, la diffusione del firmware non ufficiale per l’aggiornamento ad Android 2.2 per i modelli Droid X.

L’azienda ha quindi deciso di inviare delle “ C&D letters” dove C sta per “Cease” (cessa, smetti, n.d.r.) e D sta per desist (non ripetere, n.d.r.). Queste lettere sono dei documenti di tipo ufficiale diffusi in America per le quali si richiede di smettere di compiere una azione e non ripeterla nel tempo. La Motorola ha iniziato a far spedire dal proprio ufficio legale queste comunicazioni a tutti i siti che distribuiscono i file trapelati: pena per la cessione dell’attività fraudolenta, una bella causa legale.

Richard Rushing, direttore dell’ufficio per la sicurezza informatica della Motorola ha sottolineato nelle comunicazioni come sia richiesta dall’azienda una rimozione dai server il “più veloce possibile”. Una scelta presa per evitare le modifiche personali al codice di Android che sempre vengono effettuate dagli sviluppatori non autorizzati che diffondono i leak sulla rete.

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