Il servizio iCloud costerà 25 dollari l'anno


icloudSecondo varie fonti, il famoso servizio musicale di Apple, iCloud, dopo un periodo di prova gratuito, costerà venticinque dollari l’anno.

Giovedi, del resto anche il Los Angeles Times ha confermato che Apple aveva concluso accordi con la quarta grande etichetta musicale, dopo che aveva già stretto dei patti con le altre tre.

Non è chiaro comunque se con l’abbonamento di 25 dollari si avrà solo lo streaming o anche la possibilità di immagazzinare la musica comprata nel cloud. In ogni caso, Apple oltre alla riscossione di un canone di abbonamento pensa di vendere spazi pubblicitari per quello che riguarda il suo servizio iCloud.

Come si era ipotizzato, in un primo tempo, Apple pensa anche che gli utenti possano utilizzare icloud per immagazzinare, film e spettacoli televisivi e altri contenuti digitali comprati su iTunes.

In ogni caso, secondo le fonti, in base all’accordo concluso con le etichette ad esse andrà il 70% mentre il 12% andrà agli editori ed il 18% all’Apple.

Secondo invece, Cnet solo il 58% andrebbe alle etichette ed il 12% agli editori ed Apple terrebbe per sé il restante 30%.

Per un primo periodo è possibile che l’Apple offra il servizio gratuitamente anche agli utenti Mac che faranno l’upgrade al Mac OS X 10.7 Lion.

Comunque si saprà tutto in questi giorni, quando inizierà il keynote e verrà presentato il nuovo Mac OS X 10.7 Lion, l’IOS 5 ed appunto icloud.

Apple ha precisato che a differenza dei servizi di Google ed Amazon che non hanno licenze, il suo, è garantito, che tutelerà i diritti delle etichette discografiche.


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