Il cubo magico: Pogoplug


Pogoplug
Pogoplug

Pogoplug

è un piccolo gadget in distribuzione ultimamente sulla rete, che offre un’opportunità che fino ad ora non era stata ancora sintetizzata in un oggettino così piccolo e funzionale.

 

In sostanza, quello che il piccolo cubetto bianco permette è la possibilità di trasformare qualunque disco rigido USB in un dispositivo di rete, permettendo così che i suoi contenuti, file multimediali, video, audio, documenti e quant’altro abbiate immagazzinato nel drive, siano condivisibili in rete.

Un vantaggio notevole soprattutto per chi ha un numero elevato di apparecchi di stoccaggio dati e si trova molte volte a non sapere come e, soprattutto, dove connetterli.

 

Praticamente lo scatolino si può connettere ad internet attraverso il router, ed automaticamente i suoi contenuti sono a disposizione dell’utente, sia attraverso un software in dotazione, sia attraverso un interfaccia web, collegandosi ad un apposito sito, sia, ancora, attraverso un apparecchio iPhone.

L’apparecchio si presenta nella elegante confezione nera e rossa con il dispositivo principale, dotato di una porta USB e di una porta ethernet, alimentazione a 220 V fornita da un trasformatore.

Per quanto riguarda l’installazione questa è molto semplice, si inserisce via cavo il Pogoplug al router e ci si connette al sito, una serie di informazioni preliminari da fornire ed il tutto è pronto per essere utilizzato, con qualunque tipo di driver voi siate equipaggiati, NTFS, FAT32, HFS, ext2 o ext3.

Una volta creato l’account sul sito quindi, avremo la possibilità di connettere al Pogoplug qualunque dispositivo e questo sarà automaticamente disponibile, attraverso l’interfaccia web a chiunque sia presente nella rete, naturalmente dopo il consueto accesso protetto.

 

La facilità d’uso sembra essere uno degli sforzi maggiori di chi ha prodotto il piccolo gadget, infatti, una volta entrati nel proprio account avremo la possibilità, dal portale, di navigare tra cartelle e file, visualizzare le foto, guardare i video ed ascoltare la musica, scaricare i file sul proprio hard disk locale. Non solo, per gli utenti che hanno accesso all’account con il permesso di scrittura sarà anche possibile svolgere le normali operazioni di copia, spostamento, cancellazione ed organizzazione dei file, sempre attraverso l’interfaccia web.

È possibile inoltre scegliere cartelle specifiche che possono essere condivise con altri, potendo anche scegliere se rendere disponibili i file per la visualizzazione ed il download. L’applicazione web si incaricherà di avvisare l’utente con cui condivideremo i dati tramite un link alle cartelle condivise, E’ anche possibile creare un feed RSS di particolari cartelle.
Per gestire l’unità sul proprio PC è disponibile un software che permette di montare il drive USB collegato al Pogoplug come un normale dispositivo di rete, ed è possibile, con un’altra applicazione permettere anche ad apparecchiature iPhone di accedere ai dati, sebbene il software di gestione della connessione con l’iPhone non sia esente da qualche imperfezione, come la possibilità di scorrere gli elenchi di file correttamente. Tuttavia permette di ascoltare musica in background, la visualizzazione di alcuni file e video e di scaricare file in locale per il proprio telefono cellulare.

 

Fino a qui i vantaggi considerevoli di questo piccolo dispositivo sembrano essere davvero interessanti, soprattutto per quel tipo di utenti che con il montaggio e la gestione di dispositivi in rete possono avere particolari problemi.

Ma ecco anche una serie di imperfezioni e miglioramenti che il piccolo apparecchio potrebbe anche approntare per renderlo davvero un complemento indispensabile per la condivisione delle nostre risorse online.

Innanzitutto un problema che riguarda la privacy: dovendo infatti passare tutti i nostri dati attraverso il server dei produttori, è evidente che questi potrebbero sia avere accesso ai nostri dati, e potrebbero anche monitorare in qualche modo e per qualche ragione il flusso dei nostri dati, il che, potrebbe essere un grande problema, così come la prospettiva che per chissà quale ragione una volta che il server di Pogoplug dovesse cessare di esistere o non essere funzionante ci troveremmo con un apparecchio inutilizzabile.

 

Un secondo appunto è il fatto che l’apparecchio si connette ad internet via cavo ethernet, in un epoca in cui la maggior parte delle persone tende sempre di più a preferire dispositivi Wi-Fi, e la drastica riduzione dei cablaggi.

 

Un terzo appunto riguarda il fatto che è presente una sola porta USB, e quindi la possibilità di collegare un solo driver alla volta. Certamente si può bypassare il problema collegando un hub USB, ma, di nuovo, ci si riempie di cablaggi.

Qualcun altro poi potrebbe obiettare che per la cifra a cui il dispositivo viene venduto, 99 dollari, sarebbe altrettanto facile costruire un piccolo server per la condivisione di hard disk con molte funzioni in più di quelle previste dal Pogoplug, come, per esempio, un server FTP, oppure le ultime novità già presenti online proprio destinate ad usufruire e condividere contenuti online, come Boxee, per esempio ed altre analoghe tecnologie web 2.0, ma è anche evidente che questo oggetto permette comunque di gestire un dispositivo di rete anche senza grandi competenze in questo senso.

 

Luca Bruno


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