Facebook trema: arriva Quora!


QuoraNel vasto panorama di internet, siti, social network, aggregatori e tutto ciò che può creare una qualche forma di comunità continuano a svilupparsi costantemente. Ma solo pochi di essi sembrano farcela, riuscendo ad uscire dall’anonimato e diventando così dei veri e propri strumenti utilizzati ogni giorno da milioni di persone.

E, una volta raggiunta la cima, non è detto assolutamente che vi rimanga, anzi, potrebbe essere spodestato in favore di un nuovo servizio che offre qualcosa in più e di diverso agli utenti. Fu così che Netlog e MySpace vennero pochi anni fa, scalzati dalla loro cima da Facebook, oggi da tutti conosciuto. Ma non è detto che il dominio del Social Network blu sia destinato a durare ancora anni, così come è arrivato, potrebbeessere scalzato da un nuovo aggregatore o community.

Proprio per questo, quando un nome di un qualche sito inizia a diventare sempre più popolare, ne iniziamo subito a parlare.

Oggi è la volta di Quora (da Question and Answer, Domande e risposte) che, in mezzo anno di vita ha già raccolto a se 500.000 utenti. Sebbene sia nato nel Dicembre 2009, infatti, solo allo scorso Giugno 2010 ha aperto le sue iscrizioni. Nato dalla mente di due ex collaboratori di Facebook, Adam D’Angelo e Charlie Cheeve, si basa su principi differenti rispetto alla creatura di Mark Zuckerberg, ovvero lo scambio di informazioni tra gli stessi utenti tramite un meccanismo di domande e risposte.

Un utente ha un quesito, lo pone a tutti gli altri membri della community, che successivamente gli forniscono le più svariate risposte. Non vi sembra nulla di nuovo? E difatti è lo stesso meccanismo che regola Yahoo Answers, molto diffusa anche in Italia. Ma ciò che rende unico Quora è il meccanismo di connessione e di condivisione tra gli utenti, fattore che sono risultati mancanti o poco rilevanti nel sistema creato dall’azienda di Sunnyvale.

Incuriositi dalle mie parole volete provare questo nuovo Quora? Ecco una pessima notizia: non ci si può iscrivere liberamente, ma bisogna essere invitati. Come fare per ottenere l’invito, mi chiederete? Tramite iscritti oppure chiedendo l’invito tramite il proprio profilo di Facebook o Twitter: un bel paradosso!

Una volta all’interno potrete porre qualsiasi domanda, premettendo che per ora il sito è prevalentemente in lingua inglese e, al contrario dei Social Network oggi più famosi, tutti possono interagire con tutti. E qui, oltre ad una ricchezza troviamo anche una falla del sistema. Se, infatti, sin ora, con un numero medio di iscritti si è riusciti a mantenere un livello alto di risposte e di comportamenti, non si rischierà con la sua diffusione di perdere la qualità e la freschezza del sistema?

Nel frattempo, c’è chi ha già definito Quora come la più grande invenzione nella rete degli ultimi dieci anni, già pronta a sfidare i Grandi del settore, come Twitter e Facebook. Sarà vero oppure si tratta dell’ennesimo fuoco di paglia? Solo il tempo ce lo dirà!

Immagine: contino.com


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