Facebook: tre nuove importanti funzioni per salvaguardare la privacy


Per non fare la fine di Google, più volte trascinato in tribunale per via di diatribe sul trattamento dei dati personali degli utenti, Facebook decide di cambiare ancora una volta le sue politiche di privacy, dotando gli oltre 500 milioni di iscritti al social network di nuovi strumenti per controllare i loro dati. La funzione più importante tra quelle introdotte, è quella che permette di sapere con dovizia di particolari quali, tra i nostri dati personali, diventano di dominio pubblico quando accediamo ad una applicazione, che può essere un gioco come una applicazione di terzi; queste ultime spesso si nascondono in modo subdolo dietro l’accesso a pagine o gruppi, tanto che l’utente non sa nemmeno che sta per dare i suoi dati in accesso ad una applicazione.

Il caso più famoso, ultimamente, è quello degli indovinelli o quiz con sfondo “gossip” (“clicca qui per vedere le foto proibite di….”), che altro non sono se non meccanismi automatizzati per il rastrellamento di dati personali, in particolar modo indirizzi email. Dietro queste finte pagine – tra l’altro non in linea con la politica di Facebook, per cui andrebbero tutte segnalate all'”abuse” del social network – ci sono vere e proprie agenzie di marketing, che riescono così a profilare gli utenti raccogliendo ricchi database composti da nome, cognome, città, età ed indirizzo email degli utenti che cadono in queste trappole, dati che poi vengono rivenduti a terzi con ovvio profitto. Adesso sarà quindi possibile sapere con più precisione a quali applicazioni si permette la visione dei nostri dati, quali sono questi dati e, volendo, si possono anche bloccare, cioè non inviare, mettendo fine ad un florido business illegale.

Mark Zuckerberg, nel blog ufficiale del network, ha dichiarato che la sua azienda non tratta né rivende i dati personali dei suoi utenti, quindi vuole offrire ai suoi utenti la possibilità di sapere che fine fanno i loro dati, cercando anche di educare la agenzie di marketing a capire che la condivisione dei dati di altri non significa prenderne possesso. Un’altra funzione veramente molto interessante e molto utile è quella che permette ad un iscritto di fare una sorta di “backup globale” di quanto inserito su Facebook dal momento della sua iscrizione: foto, mail, messaggi, status, informazioni, tutto può essere scaricato in un unico files compresso cliccando sul link “account information”. Infine, ecco la novità “Groups”, da molti invocata: con questa funzione si consente agli utenti di condividere materiali come foto, note, link, video eccetera soltanto con alcuni gruppi di persone, delle liste predefinite dagli utenti stessi. Un modo utile per inviare informazioni personali solo agli amici e quelle di lavoro solo ai colleghi.


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