Facebook record di visite e nuova prova per indennizzo Winklevoss


Facebook la scorsa estate contava oltre 500 milioni di iscritti. Ora molti rumors farebbero preannunciare che il famoso social network stia per annunciare i 750 milioni di utenti che regolarmente accedono al social network almeno una volta al mese.

Indubbiamente fa già paura il numero complessivo di utenti, ben superiore a quello degli abitanti di parecchie nazioni del pianeta, ma ancora più impressionante è la crescita di oltre 250 milioni di utenti in un anno.

Secondo Tech Crunch, Facebook aspetta di aver raggiunto la cifra di un miliardo di utenti, prima di  rilasciare conferme ufficiali.

Questi numeri da capogiro, che si riflettono anche sulle quote societarie e finanziare di Facebook, faranno girare la testa ai fratelli Cameron Winklevoss e Tyler Winklevoss che ricordiamo in veste di protagonisti nel lungo contenzioso contro Zuckerberg, Ceo di Facebook, per l’accusa di aver rubato la loro idea di social network  e avere creato Facebook, un’accusa che la società ha sempre negato con veemenza.

I due gemelli, insieme al loro partner di affari Divya Narendra con il quale hanno creato la società ConnectU, avevano infine concluso un accordo con Facebook ottenendo come risarcimento 65 milioni di dollari nel 2008.

Da allora, però sono spesso tornati in tribunale con il pretesto di un adeguamento della cifra ritenuta troppo bassa in quanto non si è tenuto in considerazione di una prova fondamentale per vagliare la paternità dell’idea, ed ormai la saga legale dura da oltre sette anni: nella citazione presentata a Boston si evidenzierebbe la presenza di messaggi istantanei che sarebbero stati scambiati fra Zuckerberg ed i gemelli Cameron Winklevoss e Tyler Winklevoss nel 2004, al momento della fondazione di Facebook.

Tali messaggi trovati dal team legale di Facebook sul computer di Zuckerberg, non sono stati mai rilevati durante il primo contenzioso, quindi i due gemelli chiedono al giudice, l’ annullamento della prima transazione, in quanto sarebbe stata falsata dall’occultamento di prove sostanziali.

Sarà difficile comunque che i tribunali accettino di rimettere tutto in gioco, anche perchè Facebook, non è certo quello che era nel 2004 e a parte l’idea, è stato il duro lavoro di Zuckerberg e del suo team a rendere il social network quello che è oggi.

Staremo a vedere. Voi cosa ne pensate?


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