Droid 2: arrivano le prime critiche


Gli epicurei sostenevano che l’attesa prolungasse il piacere.  L’uscita del Droid 2 si è fatta attendere, alimentando le aspettative degli statunitensi che, ancora ebbri del successo e della praticità del Droid originale, non vedevano l’ora acquistare un Droid 2. Le recensioni però, al contrario di ciò che ci si aspettava, si sono rivelate tutt’altro che positive. Nell’articolo nel quale mettevamo a confronto il Droid2 con il Milestone (il Droid statunitense, n.d.r.) abbiamo messo in evidenza le differenze sostanziali tra i due modelli.

I consumatori statunitensi hanno fatto di più, hanno incominciato ad analizzarne le prestazioni. E sono rimasti delusi. Tolta infatti la possibilità di poter usufruire di un rinnovato Android 2.2 (preferito dagli utenti senza l’ausilio del MotoBlur, n.d.r.) , a livello prettamente stilistico, il dispositivo è praticamente uguale al suo predecessore, forse meno elegante rispetto allo stesso. Altra lamentela è arrivata per via tastiera: gli acquirenti si aspettavano un miglioramento sostanziale della maneggevolezza della Qwerty e non l’hanno trovato, sebbene la stessa risulti leggermente più comoda all’utilizzo rispetto al Droid.

Come se non bastasse, molti utenti hanno evidenziato un calo nelle prestazioni di chiamata: ricezione non sempre buona, in alcuni casi veri e propri problemi di antenna. Ci si chiede se forse il lancio del nuovo dispositivo non sia stato un po’ troppo affrettato. Perché dei miglioramenti, rispetto a Droid ci sono stati, ma si poteva fare davvero di meglio.

[VIA]


Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta