Dall'ICANN il via ai nomi di dominio in alfabeto arabo


A trent’anni dalla creazione del sistema dei Nomi di Dominio, la liberalizzazione avviata lo scorso maggio dalla ICAAN (The Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) fa registrare un nuovo significativo passo verso l’internet “poliglotta” del futuro. L’Auhority ha infatti sancito con un comunicato ufficiale la nascita di nomi di dominio in alfabeto arabo, tanto che già negli Emirati Arabi, in Arabia Saudita ed anche in Egitto, si è già provveduto alla translitterazione di alcuni importanti nomi di dominio governativi dall’alfabeto latino a quello arabo.

Ecco quindi la transizione da “.eg” a “.misr” (che in arabo classico significa Egitto), oppure in “.alsaudiah” (Arabia Saudita) e “.emarat” (Emirati Arabi). Entro la fine del 2010 si procederà poi alla registrazione dei nomi di dominio in arabo anche in Siria, Tunisia e Giordania. I domini in alfabeto arabo precedono di poco quelli che l’ICANN starebbe approvando in Russia (in cirillico) e ad Hong Kong (in cinese). Entro breve, quindi, più della metà degli utenti nel mondo navigherà e scriverà nel World Wide Web in caratteri non latini, specialmente se si considera che l’arabo è la quinta lingua più diffusa nel pianeta, con oltre 320 milioni di persone che la parlano.

Una “rivoluzione” che sicuramente contribuirà ad aumentare in modo importante i dati, fino ad oggi non esaltanti, sulla penetrazione della rete Internet nel mondo arabo, ferma al 23,3% in Medio Oriente, al 12,9% in Egitto, al 22,7% in Arabia Saudita. Come termine di paragone si pensi all’Italia, dove la penetrazione è al 30%, ma il nostro paese è nelle ultime posizioni in questo ambito nella Comunità Europea. In Italia, inoltre, si passa molto più tempo davanti alla TV che non collegati ad Internet, mentre nel mondo arabo, già oggi, le ore passate online e quelle passate guardando programmi televisivi sono le stesse, in media tre al giorno.


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