Pirateria informatica: una piaga per gli sviluppatori di app iPad


Chi pensava che l’iPad potesse preservarsi dalla piaga della pirateria informatica si sbagliava di grosso. A lanciare l’allarme ci pensa una fetta sempre più grande di sviluppatori, ormai stanchi e sfiduciati nella lotta contro la pirateria. Perche, se per ciò che riguarda l’iPhone è stata stimata una percentuale di applicazioni pirata pari al 95%, il 50% relativo ai programmi per l’iPad, se comparato con il tempo di permanenza nel mercato dello stesso,  fa stare tutt’altro che tranquilli.

Tra le tante cause della pirateria informatica a livello generale, vi è senza dubbio l’alto costo di moltissimi programmi. Un dato di fatto che porterebbe un osservatore esterno quasi a chiudere un occhio sulla spinta a “delinquere” di coloro che scaricano gratuitamente materiale pirata.

Ma nel caso dell’iPad e dei prezzi che generalmente contraddistinguono le sue applicazioni,  non è sempre possibile applicare lo stesso ragionamento. Alcune applicazioni sono infatti a portata di mano a prezzi irrisori, altre, rispetto a quelle per iPhone, sembrano esagerate data la mancanza, spesso e volentieri di componenti importanti per il loro funzionamento.

Insomma, qualsiasi sia il dispositivo, il problema rimane lo stesso. Ed irrisolvibile.

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