Uno studente inventa YouTube Instant


Da pochi giorni è disponibile, in pochi paesi e non per tutti gli utenti, Google Instant, il servizio del motore di ricerca più famoso del mondo che consente di visualizzare in tempo reale i risultati delle proprie richieste. In pratica, mentre l’utente digita le parole chiave che identificano ciò che sta cercando, l’engine del motore effettua una ricerca sul proprio database quindi, invece di mostrare soltanto le frasi complete come faceva prima, a video compaiono anche i risultati della ricerca stessa.

Quello che però a Mountain View non avevano ancora pensato – e sembra davvero strano visto che si tratta di un loro prodotto – è applicare lo stesso metodo alla ricerca di video su YouTube. Ci ha pensato allora un giovane studente di informatica di Stanford, Feross Aboukhadijeh, che subito ha riscosso un grandissimo successo. Il suo YouTube Instant, quindi, non mostra i risultati della ricerca sulla base delle parole chiave digitate dagli utenti, ma mostra direttamente i video correlati a quanto ricercato, avviando la loro esecuzione, incrociando i dati presi dagli stessi database del “tubo”.

La storia è una di quelle che fanno felici i “geek” di tutto il mondo. Subito dopo il lancio di Google Instant, Feross decide di fare una scommessa con il suo compagno di stanza al college, Jake Becker, sfidandolo a costruire un motore di ricerca di tipo istantaneo per YouTube in meno di un’ora. Feross però perse questa scommessa, perché il compito gli portò via ben cinque ore quindi, felice per il risultato raggiunto, se ne andò a dormire tranquillo, ma prima “lanciò” il neonato progetto annunciandolo ai suoi 700 amici su Facebook. Al suo risveglio lo studente trovò la casella email letteralmente intasata di messaggi di congratulazioni, ma soprattutto centinaia di link a siti web di news che avevano già parlato del suo progetto e lo avevano a loro volta condiviso sui social network. Addirittura il Washington Post lo chiamò per una intervista, mentre il celebre Mashable gli dedicò lo spazio principale nella home page del suo sito.

A quel punto il progetto era un successo su scala mondiale, tanto che lo stesso CEO di YouTube, Chad Hurley, tra il serio e il faceto chiese a Feross se aveva bisogno di un lavoro, dichiarandosi disponibile ad assumerlo una volta terminati gli studi! Un paio di giorni dopo Feross era proprio al quartier generale di YouTube, dove Hurley lo attendeva (per il momento!) per stringergli la mano e per una foto ricordo. In seguito al successo del servizio, Feross ha dovuto lavorare duramente per migliorare le prestazioni del suo server, preso d’assalto dalle richieste degli utenti, poi è intervenuta la stessa YouTube che, attraverso le sue API, ha consentito al software di Feross di interfacciarsi direttamente con i suoi potentissimi server, facendo di YouTube Instant, praticamente, una sua applicazione ufficiale.


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