Scuola e tecnologia: il rapporto Adiconsum


L’associazione dei consumatori Adiconsum ha svolto una ricerca per scoprire in che modo le nuove tecnologie sono penetrate e vengono utilizzate negli istituti scolastici italiani. I dati così rilevati, in collaborazione con l’associazione Anarpe e le case editrici Loescher e G. D’Anna, sono a dir poco sorprendenti, ovviamente non in positivo. Ad esempio, si evince come il 78% delle scuole possegga un’aula di informatica ed il 6% si sia già dotato di lettori di e-book, peccato che l’utilizzo di queste strutture sia molto limitato, in alcuni casi appena una volta a settimana e nei peggiori una volta al mese, in pratica un grosso spreco di risorse acquistate con i soldi dei cittadini.
Decisamente migliore, invece, il ricorso nella didattica a supporti come DVD e CD in ausilio ai tradizionali libri di testo, ma c’è ancora un 28% degli insegnanti che ha dichiarato di non utilizzare mai il computer nell’insegnamento.

Sono dati indubbiamente preoccupanti e in controtendenza con quanto succede nella vita reale, dato che è stato statisticamente rilevato come il 97% degli studenti possegga un computer e la maggioranza di loro anche un abbonamento ADSL, così come gli stessi insegnanti hanno un PC a casa nel 94% dei casi. I docenti lamentano soprattutto l’assenza di strumentazioni adeguate (il 31% degli intervistati), dato che in alcuni casi le aule informatiche risultano non funzionanti o non accessibili per qualche motivo, mentre gli studenti non si dicono soddisfatti proprio del livello di preparazione in questo campo da parte degli insegnanti.

La ricerca presenta un dato interessante sulle proposte da mettere in campo per ridurre i costi della scuola : il 60% dei genitori ritiene infatti che il ricorso agli e-book possa essere utile per contenere le spese. In definitiva, le risorse ci sarebbero pure ma bisogna utilizzarle sempre, al meglio ed aiutare i docenti ad aggiornarsi per proporre nuovi metodi didattici con l’ausilio delle nuove tecnologie. Gli investimenti sulla scuola del futuro sono stati fatti, anche se non sono ancora sufficienti, adesso è necessario onorarli, fare uno sforzo in più per portare gli istituti scolastici italiani ad essere moderni ed al passo con quelli europei.


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