Report Assinform sul comparto IT: avanti adagio


L’Assinform – associazione nazionale aderente a Confindustria che riunisce oltre 1500 aziende italiane operanti nell’informatica e nelle telecomunicazioni – ha rilasciato alcune anticipazioni sui dati contenuti nel suo report sull’andamento del mercato di settore nel primo semestre di quest’anno.

Secondo il presidente di Assinform, Paolo Angelucci, nel comparto informatico la crisi non è di certo finita, anche se è evidente una inversione di tendenza. A giugno 2010, infatti, il settore ha fatto registrare una perdita di 2,5 punti percentuali, mentre nello stesso mese del 2009, il dato era addirittura di meno 9 per cento. Angelucci ha voluto sottolineare soprattutto un dato, quella dell’aumento delle richieste di nuovo hardware (PC client e server) da parte dell’industria (+10,3% rispetto al 2009), che starebbe ad indicare la voglia delle imprese di investire in tecnologia innovativa, di riprendere un percorso di informatizzazione che la crisi economica globale aveva completamente fermato.

Tutto questo, però, purtroppo non si traduce in dati positivi sul fronte dell’occupazione, ancora in calo seppure in modo minore rispetto al passato, con una vera e propria emorragia di consulenti soprattutto tra le grandi imprese. La crisi quindi non è ancora del tutto alle spalle, e Assinform denuncia una mancanza totale di una vera politica di innovazione da parte del Governo centrale, che finisce per penalizzare l’industria informatica, che eppure impiega oltre 380.000 persone essendo il quarto settore industriale italiano. Mentre la politica latita, però, le imprese si sono date da fare e dimostrando di avere comunque una qualche fiducia in un futuro migliore, hanno ripreso ad effettuare investimenti nell’innovazione tecnologica.

Le più penalizzate, come sempre accade, sono le piccole e medie imprese, che da sole non possono farcela a superare questo momento e avrebbero invece bisogno di interventi che premino quante di loro effettueranno investimenti in innovazione, oltre a provvedimenti sul piano del credito fiscale, dell’accesso a finanziamenti, degli incentivi ad hoc. Infine, sottolineano da Assinform, è ora di modificare le regole delle gare d’appalto nel settore IT, perché non è più possibile procedere all’acquisto di prodotti e servizi informatici con il solo metodo del massimo ribasso, senza tenere invece in considerazione i rapporti costi/benefici e qualità/prezzo.


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