Quarto Apple Store italiano a Orio al Serio


Dopo le aperture a Roma, Carugate (MI) e Grugliasco (TO), è stato inaugurato il quarto Apple Store in Italia, per la precisione presso l’Oriocenter di Orio al Serio (Bergamo). Anche per questa apertura si sono verificate le stesse scene viste in occasione dell’inizio delle attività degli altri negozi, ovvero grande folla ad attendere “l’ora X” fuori dal negozio e scena da concerto rock per potersi aggiudicare una delle 1.500 T-Shirt celebrative dell’evento riservate ai clienti più veloci. Molto divertiti i circa sessanta addetti del nuovo store della mela morsicata, che sono riusciti ad accogliere tutta la folla in attesa nonostante questo sia il negozio più piccolo dei quattro presenti in Italia, con una superficie di “appena” 400 metri quadrati.

Nonostante questo, nell’Apple Store di Orio al Serio non poteva non trovare posto il Genius Bar, il classico spazio dove ci si può rilassare dallo shopping compulsivo e parlare in tutta tranquillità con gli esperti Apple dei prodotti e dei servizi offerti, nonché partecipare ad un ricco calendario di workshop sugli argomenti più disparati, dal software più celebre ai prodotti più complessi, per non parlare dell’accoglienza delle scolaresche invitate alle “gite all’Apple store”.

Per come è andata questa inaugurazione, il direttore del centro commerciale Ruggero Pizzagalli ha espresso grande soddisfazione, nonostante abbia dovuto aprire la struttura anche di notte, una cosa mai successa prima in ben quattordici anni di attività. Alle otto del mattino, infatti, si contavano già trecento persone in attesa, che poi sono diventate cinquecento al momento dell’apertura delle porte. Lo staff del centro commerciale e quello dell’Apple Store, sono comunque riusciti a gestire il grande afflusso di persone organizzando delle file ordinate di persone che hanno pazientemente atteso il loro turno. Ad aiutarle, un bar di fronte al negozio che ha sfornato praticamente a getto continuo cappuccini, brioche e caffè, ma anche tante bottiglie d’acqua. Insomma, scene da ordinaria Apple-follia.


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