Nel 2013 banda larga per tutti in UE


L’Unione Europea, contrariamente a quanto avviene in Italia, vuole che negli stati membri la banda larga si diffonda il prima possibile; per questo motivo la Commissione Europea ha di recente adottato tre misure proprio per favorire lo sviluppo dell’accesso ad Internet ad alte velocità nei paesi aderenti all’Unione, nel quale certo figura anche il nostro, che però risulta troppo penalizzato per diversi motivi. La prima manovra è una Raccomandazione sull’accesso regolato alle reti NGN (quelle di nuova generazione in fibra ottica che dovranno sostituire le attuali in rame), un documento nel quale si auspica un approccio normativo comune in tutti gli stati membri, incoraggiando gli investimenti e tutelando la concorrenza. Qualcuno lo dica all’AGCOM e a Telecom Italia…

Si è inoltre provveduto a distribuire una Proposta affinché venga elaborato un programma a carattere quinquennale per una efficiente gestione dello spettro radio, con il preciso scopo di avere, entro l’anno 2013, uno spettro che sia sufficientemente largo per sopportare tutto il traffico dell’internet mobile ormai in fase di esplosione in tutta Europa. La terza manovra presa dalla Commissione, è una Comunicazione, una sorta di “istruzioni per l’uso” per gli stati membri che dovranno incoraggiare investimenti sia pubblici che privati per la realizzazione delle reti NGN.

Il vecchio continente unito è quindi decisamente orientato verso uno sviluppo che non potrà fare a meno di reti tecnologicamente avanzate, anche in virtù di dati di utilizzo di banda larga che per l’Europa parlano di un enorme 24% su scala mondiale, quindi una richiesta di banda e di traffico che richiede gioco forza una rete all’altezza e che ne richiederà sempre di più negli anni a venire. Al momento, infatti, appena l’1% dei cittadini europei ha disponibile una rete in fibra ottica per accedere ad Internet, mentre ad esempio in Giappone e Corea del Sud le statistiche parlano di un eloquente 12 e 15 per cento: sarebbe bello a questo punto conoscere le statistiche dell’Italia.


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