Microsoft Bing supera Yahoo! O forse no?


L’agenzia Nielsen è uno dei più grossi istituti di ricerca del mondo, ragion per cui i dati dei suoi report vengono sempre analizzati con la massima attenzione e presi come riferimento anche per decisioni di investimenti piuttosto importanti; ciò non toglie che questi dati, come vogliono per tradizione statistica e matematica, possano essere interpretati ora in un modo ora in un altro, a seconda di chi li prende in esame e dalla convenienza che ha nel dare loro un certo significato.

E’ il caso dell’ultimo report Nielsen sull’utilizzo dei motori di ricerca negli Stati Uniti registrato nel mese di agosto, che fa discutere e non poco. Al primo posto, con percentuali mastodontiche vicine al 65%, resta sempre Google, mentre al secondo, ma solo per una parte del mese preso in esame, c’è Yahoo!, che però fa registrare un importante calo di quasi il 3%. A seguire Bing della Microsoft, poi Ask.com e AOL Search.

Il dato che fa più discutere in questo caso è proprio quello relativo a Yahoo! ed al confronto tra le sue percentuali e quelle di Bing, che invece ad agosto 2010 risulta salito come preferenze di poco meno dell’11%, andando quindi a prendere il secondo posto sul podio proprio al posto di Yahoo! Non tutti sono però d’accordo con l’interpretazione di questi dati: altre agenzie di livello come Comscore, per esempio, dicono l’esatto contrario ovvero che Yahoo! sarebbe in vantaggio su Bing di almeno 6 punti percentuali.

La Nielsen ha allora specificato i criteri con i quali è stata effettuata la sua analisi, che avrebbe preso in esame soltanto le ricerche effettuate dagli utenti immettendo delle keywork nei campi di input, quindi non tutti gli accessi ai motori di ricerca provenienti da altre fonti, come ricerche sui siti web o collegamenti incrociati. Dalla Microsoft si sono ben guardati dall’entrare nella querelle, limitandosi a ridere sotto i baffi per i dati molto positivi registrati a loro favore, limitandosi ad affermare, che molto probabilmente, l’aumento di popolarità del loro motore di ricerca potrebbe essere dovuto alla partnership stretta di ricente con il grande internet provider Verizon, molto popolare negli Stati Uniti.


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