L'iPad distrugge il mercato dei notebook?


Best Buy è la più grande catena di tutti gli Stati Uniti d’America per la distribuzione di prodotti elettronici, un colosso i cui risultati finanziari e dati di vendita vengono quindi tenuta in debita considerazione da parte dei produttori di hardware e di software. Per questo motivo ha destato stupore la dichiarazione dell’amministrazione delegato di Best Buy, Brian Dunn, alle colonne del Wall Street Journal, nella quale afferma che l’iPad avrebbe addirittura “cannibalizzato” il mercato, arrivando ad una quota del 50% a sfavore ovviamente dei concorrenti quali netbook, notebook e PC desktop tradizionali.

Come spesso capita in questi casi, si trattava di un “virgolettato” che lo stesso AD ha provveduto poi a smentire, seppure soltanto parzialmente, affermando di essere stato frainteso e di riferirsi a dati in realtà molto meno a favore della casa di Cupertino, tra l’altro riferiti proprio al periodo successivo al lancio sul mercato del tablet della mela morsicata. Dati che sarebbero invece in linea con quelli rilevati dalla grande agenzia di statistiche Morgan Stanley, secondo la quale la Apple, con il suo iPad, avrebbe eroso il mercato dei soli notebook del 25%, comunque una percentuale davvero importante. Non è molto favorevole a questa visione un’altra grande agenzia di ricerche, la NDP, che sottolinea come forse si siano espressi giudizi un poco affrettati, anche perché riferiti ai mesi in cui l’iPad rappresentava un vero e proprio evento.

Nell’analisi bisogna poi tenere conto di altri fattori, come l’avvento sul mercato di smartphone sempre più evoluti e di altri tablet non Apple, che avrebbero comunque eroso le quote di mercato di netbook e notebook; inoltre c’è stata l’uscita di Microsoft Windows 7 che, in un primo momento, aveva entusiasmato il segmento computer portatili, poi il tutto è ridisceso a livelli normali e quindi non si può parlare di un calo di vendite. Infine, bisogna considerare come gli acquirenti di iPad o tablet raramente acquistino un prodotto del genere per sostituire in toto il loro PC, quindi il mercato dei computer tradizionali, almeno per il momento, sembra salvo.


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