L'editoria online a pagamento… non paga!


Rupert Murdoch, il magnate australiano naturalizzato statunitense e proprietario di un vastissimo impero nel settore dei media e non solo, continua a percorrere la strada delle news a pagamento sul web nonostante gli scarsi risultati raggiunti fino ad oggi. Dopo aver introdotto l’obbligo di abbonamento per la consultazione delle versioni web del Times di Londra e del Sunday Times, Murdoch ha deciso di adottare questa politica anche per altri due periodici: in prima battuta toccherà al tabloid domenicale News of the World, poi sarà la volta dello storico Sun. Per il News of the World l’abbonamento richiesto sarà di 1,99 sterline per quattro settimane, oppure il decisamente penalizzante costo di una sterlina per l’accesso di una sola giornata. In contemporanea sarà rilasciata anche la versione per iPad, al costo di 1,99 sterline a settimana, giusto per sfruttare al meglio il grande successo che il tablet made in Apple sta ottenendo su ogni mercato.

Tutto questo nonostante l’introduzione del “pedaggio” sui periodici di Murdoch sia stato fino ad oggi un vero e proprio fallimento, ma il magnate è evidentemente convinto che questa è l’unica strada da percorrere e che, senza abbonamenti, non ci saranno più margini per ottenere utili con i suoi giornali. Il trend negativo è dato non solo dal basso numero di utenti abbonati, davvero una frazione infinitesimale di quelli che prima erano i lettori abituali di Times e Sunday Times, ma anche dal “fuggi fuggi” generale degli inserzionisti, che visto calare in modo drastico il numero di accessi ai siti web, hanno deciso di rivolgere i loro investimenti altrove e non si può certo biasimarli per questo.

Murdoch continua invece ad affermare il contrario, dichiarando che il sistema a pagamento riuscirebbe a fornire più informazioni agli inserzionisti sulla natura dei suoi abbonati (un bel sistema di profilazione in barba ad ogni normativa sulla privacy, non c’è che dire), rendendo quindi più contestuale e di maggior valore lo spazio pubblicitario.

Chi avrà ragione è forse presto per dirlo, ma i primi mesi di questo “esperimento” hanno visto le pubblicazioni del magnate scendere in picchiata come consensi quindi, a meno che non succeda un miracolo, è probabile che Murdoch debba fare quanto prima marcia indietro, sempre se non si accontenti di lasciare sul web prodotti con una utenza di nicchia preferendo fare business con le sole edizioni tradizionali cartacee.


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