Internet e vacanze: per gli italiani binomio vincente


Netcomm e ContactLab hanno condotto questo mese una indagine dal titolo Consumer Behaviour Report 2010: Web, viaggi e vacanze”, promossa attraverso le mailing-list delle più importanti aziende del settore viaggi, per un totale di oltre 24.000 questionari compilati online. Una montagna di dati dalla quale emerge senza timore di smentita come per gli italiani sia vero amore nei confronti del binomio viaggi-internet, sempre più una accoppiata vincente. Il report sottolinea poi un dato positivo per le disastrate economie tricolore, dato che il 92% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto una vacanza nel corso del 2010, e ben l’88% di loro si è avvalso del World Wide Web per l’organizzazione della stessa.

In dettaglio, sono stati il 42% coloro che hanno affidato l’acquisto della loro vacanza interamente alla rete Internet, un dato preoccupante per quanti operano nelle agenzie viaggi tradizionali, perché corrisponde a poco meno di una persona su due! Solo il 18% degli utenti ha prenotato via Web e poi ha saldato il conto in agenzia viaggi, mentre un 28% ha utilizzato Internet soltanto per ottenere maggiori informazioni sui luoghi di vacanza. Da notare poi come il ricorso al web sia stato scelto non più e non tanto per una questione di costi, ma piuttosto per una sensazione di libertà e per la grande varietà di scelta che la rete Internet offre agli aspiranti vacanzieri.

L’indagine denota come gli italiani siano quindi molto più avanti degli operatori del settore, perché sono ancora molto pochi i tour operator che hanno una loro presenza sul web davvero efficace, per non parlare di quelli che fanno e-commerce, una percentuale davvero irrisoria. La vacanza “web-based”, inoltre, continua anche dopo il suo termine naturale. Tra gli intervistati si sottolinea infatti un 39% di loro che ha poi pubblicato online foto o recensioni della sua villeggiatura, mentre l’83% di chi è si rivolto ad Internet per organizzare i suoi giorni di meritato riposo, sicuramente continuerà a farlo senza più utilizzare i canali “tradizionali”.


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