Tablet: Dell fa Streak due volte


Non accenna a placarsi la voglia di Dell, uno dei maggiori produttori di hardware del mondo, di dominare in tutti i mercati con nuovi prodotti ed ingenti investimenti. L’azienda texana ha infatti annunciato di essere pronta al lanciare due nuovi tablet, lo Streak 7 e lo Streak 10, ovvero nient’altro che i modelli “maggiori” dello Streak 5 già da tempo disponibile a livello planetario. I dettagli sulle modalità di commercializzazione di questi prodotti – tempi e costi – non sono stati resi noti, ma con questo annuncio ufficiale Dell ha provveduto a fermare i “rumors” in proposito che si rincorrevano da tempo. Il tutto direttamente dalla voce del Presidente Michael Dell, intervenuto all’Oracle Open World di San Francisco.

Streak 7 sarà quindi un tablet con display ovviamente touchscreen di diagonale da 7”, dotato di connettività Wi-Fi e Bluetooth (ignoto il dato sulla disponibilità di un modulo 3G in alcuni paesi), quindi GPS integrato e sistema operativo Android, che probabilmente sarà installato non appena uscirà la versione 3.0 Gingerbread di questo SO made in Google, finalmente ottimizzato proprio per i tablet. Il tutto basato su piattaforma nVidia Tegra, con 4 Gigabytes di RAM ed altrettanti di memoria flash espandibile tramite slot microSD, oltre a due fotocamere (frontale e posteriore) e addirittura un modulo opzionale per il sintonizzatore TV in digitale terrestre.

Il prodotto ancora più interessante sarà però lo Streak 10 che, come il nome fa facilmente immaginare, non sarà altro che lo stesso dispositivo ma con schermo di diagonale 10”, andando così in diretta concorrenza non solo con i netbook, prodotti anche dalla Dell, ma soprattutto con l’Apple iPad. Una lotta, quella fra l’azienda texana e quella della mela morsicata che assume i caratteri di un conflitto planetario se si tiene conto di quanto affermato ancora da Michael Dell, il quale ha dichiarato che nei prossimi anni è intenzione della società investire più di 100 miliardi di dollari per  promuovere i loro prodotti nello sconfinato mercato cinese, proprio dove la Apple ha appena aperto i suoi primi store.


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