Netbook: il nuovo fenomeno di massa


Povero cervello umano, non c’è riposo nemmeno per i lavoratori più accaniti, ormai ogni istante libero della nostra vita viene utilizzato per una qualche attività ed il riposo è soltanto un dolce ricordo. C’era una volta un’epoca in cui i grandi dell’industria ed i piccoli impiegati trascorrevano ore ed ore nei loro uffici, a pranzi di lavoro e si sottoponevano ad interminabili sedute no-stop di produttività. C’era però anche il meritato riposo, il cosiddetto sonno dei giusti, momenti quasi rubati in cui il cervello poteva ricaricarsi e riposarsi preparandosi al nuovo slancio. A volte capitava che questi momenti fossero rubati ai viaggi dei pendolari, o ai momenti di attesa e quiete nei tanti aeroporti, stazioni, taxi, etc…  Ma ormai, come già dicevamo prima, è tutto un lontano ricordo, per molti nemmeno più quello.

 

Con il miglioramento delle tecnologie infatti i lavoratori trovano metodi sempre più semplici per sfruttare ogni attimo della giornata ed allo stesso tempo si privano, senza nemmeno rendersene conto, di importanti ore di riposo per il cervello super utilizzato. Telefonini dalle batterie inesauribili e molto vicini ad i super poteri, agende digitali aggiornabili in ogni dove e adesso anche la nuova rivoluzione, laptop sempre più portatili, talmente piccoli da entrare in una tasca, con tastierini scorrevoli, piegabili e tra poco anche lavabili così potremo cucirceli direttamente nel risvolto delle tasche e non separarcene mai.

 

La nuova moda si chiama Netbook, un portatile di dimensioni fantasiosamente irrisorie, che vanno dai 12 pollici fino a modelli di appena 6 pollici ovvero poco più di 10 centimetri. Pochi grammi e l’ufficio si sposta con noi, grazie anche alle connessioni wireless sempre più diffuse nei luoghi di attesa ed alla possibilità di utilizzare questi apparecchi per lungo tempo grazie alle batterie infinite. Chiari quindi gli svantaggi, lavoro, lavoro e solo lavoro, le nuove apparecchiature ci rendono la vita più scorrevole ma senza che nemmeno ce ne rendiamo conto ci condizionano rendendoci schiavi del nostro lavoro e impedendoci una giusta alternanza dei ritmi di veglia e sonno o meglio ancora attività e riposo. Per quelli di noi, però che hanno deciso di abbassare le loro aspettative di vita ai trenta anni e che non si pongono il problema di dormire solo 3 o 4 ore al giorno, magari mentre intanto ascoltano musica o viaggiano in qualche aereo, il Netbook è una soluzione abbordabile e piuttosto pratica. I prezzi di questi apparecchi infatti si aggirano intorno ai 350 euro, con picchi più alti ma anche apparecchi di qualità non trascurabile a meno di 200 euro. Il prezzo varia sensibilmente in riferimento al sistema operativo più che alle caratteristiche tecniche. Mentre la Apple con i suoi famosissimi Mac ancora si professa estranea a questo mercato in espansione e punta tutto sul suo Iphone, Microsoft (e quindi Windows) e Linux – Ubuntu si danno battaglia all’ultimo bite. Uno stesso apparecchio può essere venduto con uno sconto anche di 200 euro se si da preferenza al sistema operativo libero tralasciando il più quotato patentato. Per fortuna della Microsoft pochi ancora sanno che un sistema operativo, fondamentalmente, vale l’altro soprattutto quando si parla di netbook ovvero di sistemi con capacità ridotte ed adatti ai programmi quotidiani di scrittura, calcolo e comunicazione web.

 

Le caratteristiche che veramente dovrebbero guidare la nostra scelta sono ben altre, prima di tutto dovremmo tenere presente che i netbook nascono per esigenze di lavoro e non per svago, essi sono infatti spesso insufficienti alle applicazioni più complesse e pesanti come giochi per computer, grafica avanzata 3D per videogiochi, ecc… Un netbook è stato progettato e studiato per dare il miglior risultato quando usato come apparecchio “d’ufficio”, in queste situazioni la batteria è in grado di durare anche 6 o 7 ore senza bisogno di carica, e i programmi delle suite più diffuse non hanno difficoltà sia che si usi windows sia che si usi linux. Le memorie RAM non sono mai troppo avanzate a differenza degli hard disk. La capacità di carica però non è più un problema grazie ai sempre più diffusi hardware esterni che possono essere collegati facilmente. Ciò che realmente si deve calcolare è l’uso che si intende fare della macchina e la sua resistenza fisica.

 

Gli apparecchi dal design d’avanguardia, infatti, sono spesso carenti dal punto di vista della resistenza e rischiano di rompersi se solo li si chiude con un po’ più di violenza. Allo stesso tempo, un macchinario di pochi centimetri e leggerissimo è sicuramente meraviglioso per chi viaggia molto, ma se siete magari già un po’ avanti con l’età è sconsigliabile scegliere un monitor 7 pollici o finirete con il necessitare di una lente di ingrandimento anche solo per leggere le vostre mail.  Un ultimo consiglio, è bene informarsi sulle caratteristiche più disparate ma prima di mettere mano al portafogli fate una lunga prova di scrittura, i tasti ridotti e spesso “spostati” dei netbook più ridotti, infatti, possono mettere in difficoltà gli scrittori più esperti.

Sara


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